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Area C - Matematica,
Fisica, Informatica
Le ricerche dei vincitori per gli ambiti 7-9-10-11
(ambiti 1-3-4, ambiti 2-5-6, ambiti 12-13-14)
AMBITO 7 Matematica e probabilità nella scuola
secondaria superiore
PROBLEMA
L'insegnamento del calcolo delle
probabilità nella scuola media superiore è relegato
ad un ruolo spesso marginale. Ciò comporta un
accumulo di misconoscenze in materia che appare
particolarmente grave se correlato con il crescente
interesse ottenuto negli ultimi anni in Italia dai
giochi d'azzardo a gestione pubblica (lotterie,
gratta e vinci etc..). Daltra parte la stessa
stampa specialistica nata attorno ad un tale fenomeno
alimenta false teorie probabilistiche.
La ricerca vuole verificare se un
approccio applicativo, strettamente collegato con la
vita reale, riesce a sistematizzare alcuni concetti
fondamentali, a sviluppare metodi di ragionamento
probabilistico, a creare una mentalità di approccio
razionale al gioco nonché a sfatare misconoscenze
che media e tradizione impongono. Inoltre,
considerato che Il calcolo delle probabilità
presuppone strumenti matematici elementari, largomento
può essere seguito anche da coloro che non
possiedono solidissime basi matematiche ed anzi può
favorire il colmarsi di eventuali lacune circa il
calcolo con le frazioni permettendo inoltre di
sperimentare un interessante incontro con la
geometria. In tal modo si ottiene un ulteriore
risultato: togliere Calcolo delle probabilità e
Geometria dall'isolamento e dallasetticità
dovute ad un eccessivo formalismo cui spesso sono
relegati.
FINALITA'
Individuare un approccio semplice e
corretto al Calcolo delle Probabilità in un biennio
di scuola media superiore; dare giusta rivalutazione
a un modulo spesso marginalizzato; promuovere e
studiare la motivazione come presupposto all'intenzionalità
dell'apprendimento in un'ottica interdisciplinare.
OBIETTIVI
Osservare l'aspetto motivazionale
nel processo di apprendimento e formazione;
individuare itinerari atti alla formazione del
concetto probabilistico e alla sua formalizzazione;
confutare le credenze popolari in materia; valutare
trasferibilità disciplinare e interdisciplinare del
calcolo delle probabilità e delle metodologie
attuate. Risolvere situazioni problematiche e con un
contenuto concettuale sofisticato facendo uso di
strumenti elementari. Individuare possibili difficoltà
di apprendimento e studiarne le motivazioni.
obiettivi disciplinari: Avvicinare
al concetto di probabilità; abituare lallievo
a ragionamenti probabilistici; abituare ad
individuare strategie adeguate al contesto nella
risoluzione di problemi; potenziare la flessibilità
di ragionamento; abituare alla modellizzazione
matematica anche in contesti non standard; abituare
ad una lettura misurata delle pubblicazioni.
PIANO DI SVOLGIMENTO
METODOLOGIA
Lezioni interattive dove lo studente
viene indotto a formulare ipotesi e a discutere e
confrontare le sue opinioni con i compagni. Si
prevede l'utilizzo del Problem Solving in tutte le
fasi di prestazione spontanea. Il modulo viene
inserito nel piano di lavoro curricolare e la
creazione del pacchetto multimediale verrà
effettuata nell'area di progetto della classe.
TEMPI
Si prevede l'attuazione del modulo all'inizio
del secondo quadrimestre per un totale di 25 ore di
cui 15 per il modulo e 10 per l'area di progetto.
PRODOTTO DELLA RICERCA
Individuazione di un percorso
didattico per un semplice ma corretto approccio al
Calcolo delle Probabilità che abbia i requisiti di
efficacia, efficienza e trasferibilità.
Schede di monitoraggio, test d'ingresso,
scheda di certificazione delle competenze, pacchetto
multimediale.
DOCUMENTAZIONE E VALUTAZIONE
Griglie di osservazione per
verificare l'efficacia dell'intervento
didattico: griglia motivazionale, griglia
cognitiva.
Diario delle insegnanti e
degli allievi
Registrazione degli
interventi degli allievi anche durante la
presenza dell'esperto.
CONTENUTI INNOVATIVI
BIBLIOGRAFIA
Bruno D'Amore Matematica e
didattica: tra sperimentazione e ricerca;
Bruno D'Amore Probabilità e statistica;
Bruno D'Amore Didattica della matematica nel
III millennio;
Bruno D'Amore Matematica a scuola: teoria ed
esperienze;
Carla Rossi La matematica dell'incertezza;
Giovanni Prodi Metodi matematici e statistici.

AMBITO 9 - Raccordo tra Matematica e Fisica nel
triennio della Scuola secondaria superiore
PROBLEMA
Costruire e sperimentare un percorso
di apprendimento disciplinare e trasversale tra
matematica e fisica che utilizzi le tecnologie
informatiche e metodi della didattica innovata della
fisica per una didattica della matematica di un
argomento curricolare, la funzione esponenziale, che
costruisca concetti matematici e processi risolutivi
dalla generalizzazione di modelli formali indotti
dallanalisi di misure di un fenomeno fisico
reale.
Uso integrato di
Esperimenti di laboratorio
con strumenti di misura on-line al
calcolatore
Foglio di calcolo per
analizzare ed elaborare misure, per
verificare ipotesi di relazioni
Calcolatrice e foglio di
calcolo per implementare modelli con
integrazione numerica
Software di simulazione per
studiare risultati di modelli
implementati per costruire conoscenze
disciplinari
Organizzazione degli
apprendimenti in forma comunicativa
Contesto scolastico: triennio
di Liceo Scientifico con sperimentazione P.N.I. di
matematica e fisica
Esigenze didattiche: esportare
nella didattica della matematica, spesso insegnata
come oggetto che ha valore in sé stessa,
indipendentemente dal contesto, metodologie e
strumenti informatici propri di una didattica
innovata della fisica che parte dallo studio di un
fenomeno fisico reale.
OBIETTIVI
OBIETTIVI DISCIPLINARI
PIANO DI SVOLGIMENTO
Fasi e attività in classe:
degli studentiI fase:
METODOLOGIA
TEMPI
Parte sperimentale iniziale almeno in
due periodi della.s., nel primo e secondo
quadrimestre, riferita a due temi disciplinari
diversi, con test di ingresso e uscita di natura
disciplinare. Nel secondo quadrimestre rivisitazione
del lavoro per costruire il prodotto previsto,
verificare competenze, capacità, grado e sviluppo
dellapprendimento.
PRODOTTI DELLA RICERCA
BASI SCIENTIFICHE
Le sperimentazioni dirette di
innovazione didattica con tecnologie informatiche e
multimediali hanno dimostrato laiuto del
calcolatore nellapprendimento con diversi ruoli:
dalla raccolta e rappresentazione di dati in tempo
reale alla costruzione e verifica di ipotesi e di
modelli, comprensione del ruolo della simulazione,
guida allacquisizione di capacità di
formalizzazione. I progetti O&O, EspB, I.MO.FI.
hanno individuato processi formativi efficaci nellinsegnamento
della fisica.
BIBLIOGRAFIA
Novak,J.D. e Godwin, D.B., S.E.I.
Torino,(1988) Imparando a Imparare
Arons, B.A.,Zanichelli, Guida allinsegnamento
della fisica, cap.13 Il pensiero critico
D.H.Jonassen, Objectivism versus constructivism: do
we need a new philosophical paradigm?, Educational
Tecnology Research and Development, 39,3 (1991), p.5;
T.M.Duffy
T.D.7, 1995, p.57, D.P.Ausbel, Educational psicology:
a cognitive view, New York, Holt, Rinehart and
Winston, 1968
C. Pontecorvo, La condivisione della conoscenza, La
Nuova Italia, Firenze, 1993
C.Pontecorvo, A.M.Ajello, C.Zucchermaglio, Discutendo
si impara. Interazione sociale e conoscenza a scuola,
NIS, Roma, 1991
M.Santi, Ragionare con il discorso. Il pensiero
argomentativo nelle discussioni in classe, La Nuova
Italia, Firenze, 1995
Aiello-Nicosia,Balzano, Borghi, Giordano, Capocchiani,
Corbi, De Ambrosis, Marioni, Mascheretti, Mazzega,
Michelini, Robutti, Santi, Sassi, Sperandeo-Mineo,
Viglietta, Vegni, Violino,Teaching mechanical
osscillations using an integrated curriculum,I.J.of S.E.,1997
vol.19 n°8, 981-995
R.K.Thornton, Changing the physics teaching lab:
Using tech and new approach to learning physics
concepts, A.J.P., 1990, Vol.59. 858
Moreno,M e Azcàrate,C, Conceptiones des los
professores sobre la ensenanza de las ecuaciones
diferenciales a estudiantes de quimica y biologia.
Estudio de casos, Ensenanza de las ciencias, 1997,
15(I), 21,34

AMBITO 10 - Tecnologie informatiche
nella didattica della fisica della scuola secondaria
Il progetto di
ricerca intende in primo luogo analizzare quali
possano essere il ruolo e le ricadute didattiche dellinformatica
e delle tecnologie dellinformazione nelleducazione
al metodo scientifico. In secondo luogo, lo specifico
ambito della fisica scelto per pianificare lattività
didattica, quello della radioattività, costituisce
una proposta innovativa dal punto di vista
curriculare, sia per lintroduzione di
importanti concetti della fisica moderna, in genere
trascurati dai programmi effettivamente svolti nelle
scuole malgrado i significati che il tema può
assumere nellimmaginario collettivo, sia per lapproccio
metodologico che enfatizza lattività
sperimentale dello scienziato piuttosto che proporre
solo le conoscenze teoriche acquisite.
Più
specificamente, le attività didattiche che si
propongono riguardano lo studio sperimentale della
radioattività, con particolare attenzione allattività
di fondo in generale e nelle sue manifestazioni nelle
zone del pordenonese in cui risiede la scuola. La
ricerca in oggetto, in una qualche misura, vuole
essere offerta agli studenti come una occasione di
studio di "eccellenza", in cui ognuno
liberamente svolge una attività in base alle proprie
capacità e alle proprie inclinazioni, anche
indipendentemente dagli altri.

AMBITO 11 - Tecnologie informatiche, multimedialità e
reti telematiche per lapprendimento della fisica
PROBLEMA
Esplorare le possibilità di un campo
di azione didattica poco praticato, quello della
progettazione, impiego e diffusione on-demand di
flussi multimediali su rete. Studiare il processo di
realizzazione di videoclip monotematici di fisica
sviluppati e parzialmente progettati da gruppi di
lavoro di studenti.
OBIETTIVI
Ricerca di tipo esplorativo. Passare
dal livello dellidea didattica a quello della
verifica della fattibilità di un intervento
didattico sistematico in cui si impiega il linguaggio
dei videoclip multimediali monoconcettuali,
progettato da un gruppo di lavoro di studenti, per
comunicare un concetto di fisica. Verifica della
possibilità da parte di altri studenti di usare i
videoclip integrandoli nel sistema delle proprie
conoscenze.
Dare indicazioni sullidoneità
dellimpiego di metodi grafici di progettazione
(storyboard), sui mutamenti negli atteggiamenti e
nelle competenze (tecnologiche, comunicative e
disciplinari) degli allievi. Indicare i mutamenti
nella funzione e nelle competenze dei docenti.
PIANO DI SVOLGIMENTO
Attività
METODOLOGIA E STRUMENTI
Ricerca esplorativa (e parzialmente
ricerca pilota). Si escludono dal campo di indagine linsegnamento
per progetti, il lavoro di gruppo e la creazione di
ipertesti su cui la letteratura è abbondante. Si
esamineranno invece:
CONTENUTI INNOVATIVI
Sviluppo di un videoclip multimediale
(in un ipertesto) che possieda ricchezza audiovisiva.
profondità conoscitiva e informativa, interattività.
BIBLIOGRAFIA
Brume, B.C., & Levin, J.A. (1997)
Educational technology: Media for inquiry,
conimunication, construction and expression, Journal
of Educational Computing Research, 17
PRODOTTI DELLA RICERCA
CONTESTO DI ATTUAZIONE
Contesto socio-culturale: la ricerca
non può riguardare solo la città di Udine perché listruzione
superiore ha caratterizzazione provinciale. Ritardo
culturale nelluso della telematica., importanza
economica delle piccole e medie imprese, sottostima
delle tecnologie nello sviluppo economico.
Classi: triennio superiore del Liceo
Scientifico Marinelli
Bisogni formativi degli studenti:
esigenza di acquisire competenze spendibili nel mondo
del lavoro, desiderio di avere una scuola che
affronti i terni vissuti dagli studenti, esigenza di
interagire con feedback veloci
Risorse da utilizzare: rete lntranet,
aule di informatica, laboratorio di fisica on-linr,
schede per trattamento di segnali audio e video,
WebCam.
DOCUMENTAZIONE
VALUTAZIONE
Équipe formata dal ricercatore e
dallesperto universitario in accordo con il
Direttore del CIRD. La valutazione interverrà su leffettiva
fornitura dei prodotti indicati, Il grado di
conseguimento degli obiettivi (formativi e non solo)
fissati nel progetto, sia in termini quantitativi,
sia in termini qualitativi.
Verranno valutati gli aspetti
gestionali: progettazione: rispetto a fasi e
contenuti della progettazione, metodologia, docenza,
coordinamento, gestione della classe. La valutazione
relativa agli aspetti gestionali del progetto si
avvarrà anche di strumenti di valutazione derivanti
dal giudizio soggettivo dei corsisti. Eventuali
strumenti di valutazione diretta potranno derivare
dalla partecipazione da parte dellesperto
universitario.
Verrà valutato limpatto
socioculturale e professionale: visibilità del corso
allinterno dellIstituto, interesse
manifestato dagli enti coinvolti; acquisizioni
culturali e professionali maturate dal personale
scolastico; impatto culturale sulle istituzioni
coinvolte.
Verrà valutata la coerenza e lefficacia delle metodologie
didattiche adottare, con particolare riferimento a metodologie sperimentali
di insegnamento multimediale e di insegnamento a distanza

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