Area D - Educazione informale, Orientamento

Le ricerche dei vincitori per gli ambiti 12-13-14
(ambiti 1-3-4, ambiti 2-5-6, ambiti 7-9-10-11)




AMBITO 12 – Operatività, educazione informale ed apprendimento scientifico
 
 

CORRADINI Sandro: "Dall'esperienza di laboratorio e dall'educazione informale alla formalizzazione dlle conoscenze: il ruolo del report scritto e orale".

PROBLEMA 

Ci si propone di affrontare in termini nuovi e multidisciplinari le difficoltà di espressione linguistica e logica manifestate dai ragazzi. Si tratta di difficoltà particolarmente gravi in ambito scientifico, ove é necessario riconoscere la gerarchia delle informazioni e riconoscere nell'esperienza di laboratorio la fonte delle conoscenze. 
Formuliamo l'ipotesi che l’operatività, l’approccio sperimentale, le relazioni di laboratorio e la strutturazione logica dell’esposizione scritta, orale e multimediale aiutino a formalizzare le conoscenze scientifiche e migliorino le capacità di esposizione e di comunicazione. 

CONTESTO SCOLASTICO 

Istituto Comprensivo (elementari+medie) di Spresiano. Spresiano appartiene ad un bacino di forte sviluppo industriale quindi è forte l’esigenza di approfondire tematiche recenti con possibilità di sviluppo. 
Molti studenti si iscrivono all’Istituto Tecnico per periti elettronici. 

OBIETTIVI DIDATTICI 

  • Strutture linguistiche della scienza e della tecnologia come strumento di comunicazione e di conoscenza
  • Ruolo del linguaggio scientifico nei processi di comunicazione
  • Creare esperienze formative per costruire identità del singolo allievo e l’acquisizione di metodo di studio e lavoro
  • Uso della tecnologia come strumento per la comunicazione e la ricerca di informazioni

OBIETTIVI DI RICERCA 

  • il ruolo della scrittura nella formalizzazione delle conoscenze
  • la logica scientifica favorisce le abilità di comunicazione ? 

PIANO DI SVOLGIMENTO 

  • Circuiti logici
  • il foglio elettronico
  • database, motore di ricerca, INTERNET

ATTIVITA’ 

  • Spiegazioni teoriche: come il computer elabora un’informazione (hardware/software), calcolo proposizionale, aritmetica binaria, circuiti logici
  • Realizzazione di una presentazione multimediale con Power Point
  • Costruzione di circuiti logici con materiale povero e elettronico
  • Studio e uso del foglio elettronico
  • Cenni di programmazione e risoluzione di problemi (da risolvere con la struttura condizionale)
  • Esercizi per la comprensione della struttura Se… ALLORA con Excel
  • Concetti fondamentali di database; esercizi di gestione di database
  • Progettazione di un database
  • Uso di una funzione di Excel che è essenzialmente un motore di ricerca: DB.VALORI
  • Organizzazione di un motore di ricerca relativo al database costruito dai ragazzi

METODOLOGIA 

  • Test di ingresso
  • Sessioni di brain storming
  • Uso di mappe concettuali
  • Attività di laboratorio con lavoro di gruppo
  • Test d’uscita
  • Relazioni di laboratorio: scritte
  • Relazioni di laboratorio: orali, slide show

CONTENUTI INNOVATIVI 

  • Trattazione di argomenti quali.algebra di Boole, connettivi logici, calcolo proposizionale, circuiti logici
  • Introduzione all’uso del foglio elettronico
  • Risoluzione di problemi senza l’uso di linguaggi di programmazione
  • Introduzione del database
  • Costruzione di un motore di ricerca
  • Costruzione di circuiti logici con una bread board
  • Realizzazione di una presentazione multimediale di slide
  • Costruzione di circuiti logici su cartoncino rigido e con integrati
  • Soluzione di problemi con e senza l’uso del SE
  • Progetto e realizzazione di un database

PRODOTTI DELLA RICERCA 

Riflessione sul ruolo dei report tramite il quaderno/diario dei ragazzi e dei docenti; le relazioni scritte, le slide show. 

DOCUMENTAZIONE E VALUTAZIONE 

  • Test_in, test_out esercitazioni scritte
  • Valutazione dell’acquisizione di conoscenze in ambito disciplinare
  • Verifica abilità e competenze trasversali
  • Valutazione, impegno, interesse, capacità di relazionarsi




AMBITO 13 – Orientamento formativo e continuità didattica nella scuola secondaria
 
 

FILIPPONI ANNALISA "Educazione al pensiero complesso attraverso la Kinderphilosophie in una comunità di ricerca" 

PROBLEMA 

Il problema che il progetto si propone di superare è la sostanziale mancanza di spazio nella scuola attuale per le domande degli alunni e la conseguente loro passività intellettiva ed argomentativa che condiziona in modo negativo la loro partecipazione al processo dell’orientamento formativo che li vuole co-protagonisti nella promozione di abilità (attitudini, mentalità), conoscenze (informazioni, istruzioni) e possibilità di fare scelte efficaci. 

OBIETTIVI 

  • Ricerca di una uniformità in senso verticale dell’approccio didattico dell’insegnante
  • Superamento dello schema di interazione fissa tra insegnante ed allievo
  • Potenziamento dello spazio dell’interazione dialogica tra gli alunni
  • Dialogo come costruzione di esperienza del pensiero
  • Recupero del pensiero intermittente e delle sue potenzialità
  • Valorizzazione delle potenzialità del pensiero infantile ed adolescenziale
  • Tendenza al pensiero ipotetico
  • Potenziamento del contributo degli alunni nell’attività della classe
  • Sviluppo di una comunicazione articolata con una migliore qualità argomentativa
  • Utilizzo delle categorie epistemiche dello specifico filosofico
  • Sviluppo delle capacità progettuali e decisionali
  • Acquisizione di strumenti atti a far compiere scelte motivate e razionali circa il futuro
  • Creazione della disposizione psicologica ed intellettuale all’apprendimento continuo
  • Riconoscimento della rilevanza del vissuto degli alunni come parte integrante della loro crescita didattica
  • Potenziamento della qualità della comprensione testuale
  • Interpretazione correlata di fatti, situazioni, comportamenti, decisioni
  • Individuazione di possibilità e conseguenze

PIANO DI SVOLGIMENTO 

Metodologia e fasi

  •  Individuazione e collocazione dell’area del problema che si intende affrontare: passività intellettiva degli alunni
  • Definizione degli obiettivi a breve- medio- lungo termine
  • Definizione delle strategie messe a punto per il raggiungimento degli obiettivi
  • Raccolta di dati relativi alla situazione di partenza delle classi campione (monitoraggio)
  • Formulazione di un’ipotesi di lavoro sulla base di osservazioni precedenti e della letteratura specifica
  • Definizione del paradigma della ricerca: le classi tradizionali trasformate in comunità di ricerca potenziano i tempi di interazione degli alunni tra loro a scapito di quelli degli interventi degli insegnanti, migliorando conseguentemente gli indicatori di qualità del pensiero evidenziati nel precedente elenco degli obiettivi
  • Pianificazione di osservazioni sistematiche e loro codificazione
  • Esecuzione pratica di interventi ed osservazioni
  • Raccolta dei dati (griglie di osservazione, note personali, audio-registrazioni, questionari di autovalutazione degli alunni sul gradimento dell’attività, elaborati scritti di riflessione) in itinere e a conclusione della fase attuativa
  • Classificazione ed analisi dei dati
  • Valutazione dei dati rispetto alle ipotesi iniziali
  • Conclusioni e generalizzazioni nella stesura del testo di ricerca definitivo
  • Rapporto critico individuale sull’esperienza effettuata in merito al problema, alla procedura e al vissuto personale e professionale. 

Attività

  •  Selezione dei testi
  •  Lettura dei testi selezionati in classe
  •  Sottolineatura individuale delle parti più significative per ogni alunno
  •  Stesura alla lavagna di un’AGENDA che raccolga quanto sottolineato da ognuno 
  •  Formazione di piccoli gruppi che formulino delle domande sui punti dell’agenda più significativi per ogni gruppo
  •  Somministrazione alla classe delle domande così costruite
  •  Discussione secondo regole prestabilite
  •  Dall’analisi testuale alla discussione problematizzante
  •  Il dialogo come costruzione del pensiero critico-creativo in comunità di ricerca
  •  La comunicazione argomentativa orale e scritta
  •  Sintesi finale dei punti emersi dalla discussione che rileva una interpretazione collettiva del testo somministrato costruita dal lavoro nella comunità di ricerca

Modalità

  • Porre al centro dell’intervento formativo gli alunni in un’ottica di partecipazione e discussione collaborativa tra pari
  • Scegliere testi o percorsi che offrano una corrispondenza con le esperienze e gli interessi reali degli alunni in riferimento sia alla vita presente che a quella futura
  • Proporre i testi scelti come punto di partenza e stimolo della formulazione problematica di domande da porre ai compagni per l’attivazione di una discussione attivante il processo di apprendimento
  • Ridefinizione del ruolo del docente che ha il compito di sostenere ed incoraggiare la conversazione, mantenendola all’interno delle categorie epistemiche proprie del filosofare:
  • Ridisegnare in chiave orientativa il rapporto insegnante/studente e il contesto funzionale all’apprendimento continuo
  • Codificazione finale dei dati delle osservazioni

Strumenti

Testi e materiali propri della letteratura sull’orientamento formativo; testi a carattere disciplinare (Italiano, Storia, Scienze); testi sulla Kinderphilosophiee sulla Philosophy for Children; curricolo di M. Lipman; testi di filosofia classica; T. Nagel "Una brevissima introduzione alla filosofia; A.K.Sen "Il tenore di vita"; "La diseguaglianza"; riviste specializzate; griglie per l’osservazione sistematica. 

Tempi

Anno scolastico 2000/2001 

CONTENUTI INNOVATIVI 

La Kinderphilosophie si fonda sul riconoscimento della necessità di educare il pensiero al confronto con la complessità delle esperienze. Questo metodo pedagogico, valorizzando contraddizioni, relazioni, complessità, tende alla formazione di un pensiero complesso, ed alla costruzione di un pensiero critico (ragionevole, diretto verso un obiettivo, valutativo). Il procedimento attraverso cui la Kinderphilosophie vuole raggiungere questi obiettivi è un procedimento di ricerca fondato sul dialogo, che favorisce le esperienze del pensiero attraverso l’uso del linguaggio (il riferimento teorico più diretto è relativo al socio-costruttivismo di Vygotskij, che ritiene il processo cognitivo determinato dai contesti socio-culturali di riferimento). 
Come Socrate, anche la Kinderphilosphie ritiene che non si possa apprendere attraverso la sola esposizione. I bambini infatti imparano: proponendo problemi – discutendone – cercando soluzioni argomentative. 
L’obiettivo cognitivo della Kinderphilosophie non è la soluzione di problemi, ma la loro ricerca. 
Riflettendo sul pensiero, i bambini sono poi condotti a chiedersi il significato di alcuni processi quali: comunicare, apprendere, confrontarsi, rispettarsi. Si ipotizza vengano conseguentemente rinforzate le abilità funzionali al processo orientativo, in particolare, le abilità trasversali che, riferendosi ai diversi contributi disciplinari, ne sono parte fondante. 

CONTESTO DI ATTUAZIONE 

Contesto socio-culturale: Istituto Comprensivo di Fagagnacollocato in zona collinare; condizioni generali buone; rispecchiate tutte le classi sociali. 

Bisogni formativi degli allievi: potenziare capacità argomentative; essere consapevoli dei propri progetti ed idee; compiere scelte motivate e razionali per il futuro. 

Risorse da utilizzare: strutture dell’Università degli Studi di Udine e dell’Istituto; biblioteche del territorio; aula multimediale. 

Collaborazioni da avviare: Università, Dipartimenti ed Istituti nazionali ed esteri che svolgono attività di Kinderphilosophie.

DOCUMENTAZIONE E PRODOTTI DELLA RICERCA 

Griglie di osservazione, note personali, registrazioni scritte ed audio delle discussioni degli alunni, testi finali redatti dagli alunni, schede realizzate sui singoli passaggi del progetto, materiale compilato per il monitoraggio, archivio dei dati raccolti, testo finale di commento e di analisi del progetto prodotto dall’insegnante, pubblicazione del materiale nell’HOME-PAGE della scuola. 

VALUTAZIONE 

  •  Adesione dell’attività di kindérhilosophie ai programmi ministeriali relativi all’ORIENTAMENTO scolastico
  •  Valenza degli esiti per l’orientamento formativo e per la continuità didattica
  •  Spostamento del curricolo in senso innovativo ed all’interno di una problematica attuale (rapporto pensiero/linguaggio)
  • Formazione in contesto dei colleghi e diffusione di una metodologia condivisa
  • Verifica oggettiva di ipotesi precedentemente formulate sulla base dell’esperienza scolastica personale

BIBLIOGRAFIA MIRATA 

  • A.A.V.V., L’analisi dell’insegnamento; Ajello, A.M., I presupposti dell’orientamento, in Modelli e strumenti per l’orientamento universitario, a cura di M. Michelini e M. Strassoldo; 

  • Augenti, A., L’orientamento formativo in una dimensione europea, in Modelli ...., cit.; 
    Ashman, A., Conway, R.N.F., Guida alla didattica metacognitiva
    Bandiera, M., Pacetti, M., Didattica orientativa: da PBL (Problem Based Learning) a PPA (Problemi Per Apprendere) in "Università e scuola", Anno III, N° 1/R, 1998; 
    Bandiera, M., Per la conquista dell’inceertezza, in "Università e scuola", Anno I, N° 2/R, 1996; 
    Bosio S., Michelini,M., Schiavone, T., Vogric, F., Problem solving per l’orientamento in ambito disciplinare: metodica, esempi, formazione degli insegnanti, in Modelli ..., cit.,p.347; 
    Caronia, L., Costruire la conoscenza. Interazione ed interpretazione nella ricerca in campo educativo
    Castelli, C., Mancinelli, M.R., Supporto metodologico all’orientamento e all’autovalutazione del potenziale, in in Modelli ..., cit.; 
    De Saint-Exupery, A., Il piccolo principe
    Di Raimondo,G., Orientare educando, in Modelli…cit.,p.169,171; Gaarner, J., Cosa c’è dietro le stelle; C’è nessuno?; 
    Gargani, A., Il sapere senza fondamenti; Lo stupore e il caso
    Heidegger, M., L’essenza della verità;
    Kennedy, P.J., Loria, A., Proceedings of The International Conference on Education Physics Teaching
    Lipman, M., Il prisma dei perché; Pixie; Elfie;Kio & Gus
    Laporta, R., L’insegnante come orientatore. Un’introduzione al problema, in "Università e scuola", Anno I, N° 2/R, 1996; 
    Milne, A.A., Winnie Poh ; Modica, L., La valutazione dei modelli formativi e l’orientamento, in Modelli ..., cit.; 
    Moravia, a., Storie della preistoria
    Nagel, T., Una brevissima introduzione alla filosofia; 
    Napodano Iandoli, M., Philosophy for Children. Itinerari metacognitivi per una didattica del pensiero complesso nella scuola elementare
    Piaget,J., La nascita dell’intelligenza nel bambino
    Pontecorvo,C.,Ajello, A.M.,Zucchermaglio,C., I contesti sociali dell’apprendimento: acquisire conoscenze a scuola, nel lavoro, nella vita quotidiana; Pontecorvo,C., Pontecorvo,M., Psicologia dell’educazione, Conoscere a scuola
    Pontecorvo, C., Interazione sociale e conoscenza. Le discipline come pratiche di discorso, in Scuola e città, 2, pp.56-71; 
    Pontecorvo, C., Ajello, A.M.Zucchermaglio, C., Discutendo si impara. Interazione sociale e conoscenza a scuola;
    Pontecorvo, C., Fasulo, A., Come si dice? Linguaggio e apprendimento in famiglia e a scuola
    Rodari, G., Versi e storie di parole;
    Santi, M, Ragionare con il discorso. Il pensiero argomentativo nelle discussioni in classe
    Sarchielli, G., Motivazioni, scelta, decisioni: dimensioni psicologiche dell’orientamento, in Modelli ..., cit.; 
    Sen, A.K. , Il tenore di vita; La diseguaglianza;
    Soresi, S., L’orientamento alla scelta: il caso degli studenti indecisi, in Modelli ..., cit.; 
    Stefanel, S., La Kinderphilosophie, in "Insegnare"1990; La filosofia bambina, in Edizione, 1991, Studio sul concetto di Kinderphilosophie, in "Edizione", 1996; La Kinderphilosophie e la lingua italiana, in "Edizione", 1997; Recupero scolastico e valutazione, nella "Rivista telematica della Società filosofica italiana", Roma 1998; La Kinderphilosophie e la lingua italiana, in "Bollettino della Società Filosofica Italiana",1998; Titone, R., Introduzione alla metodologia della ricerca nell’insegnamento linguistico
    Zanella, T., O.R.i.U.S.: una prospettiva per realizzare attività di orientamento di gruppo all’interno della scuola superiore, in Modelli ..., cit. 




AMBITO 14: Orientamento formativo in ambito disciplinare nella scuola secondaria superiore
 
 

BURBA Gabriella "Un percorso do orientamento formativo in ambito giuridico-economico a partire da "I promessi sposi"". 

PROBLEMA 

  •  è ipotizzabile, in corsi che prevedono l'insegnamento del diritto e dell'economia solo nel biennio (ERICA), un orientamento formativo disciplinare precoce, collocato nell'ambito del programma di seconda?
  •  Attraverso quali percorsi e strumenti perseguire tale obiettivo?
  •  Come garantire efficacia all'intervento?

OBIETTIVI 

  •  Analizzare le capacità di riconoscimento, da parte degli allievi, di aspetti significativi, dal punto di vista epistemico, sia del diritto che dell'economia, nella realtà sociale attuale e  storica
  •  Individuare negli studenti le eventuali propensioni per le materie 
  •  Monitorare il percorso di scoperta delle figure professionali attinenti al diritto e all'economia, anche nel loro sviluppo storico
  •  Rilevare l’eventuale presa di coscienza, da parte degli studenti, dei propri stereotipi in campo universitario e professionale
  •  Rilevare l’esistenza o meno di una sia pur embrionale scelta o aspettativa post-diploma in campo universitario e/o professionale

PIANO DI SVOLGIMENTO 
 
 

FASI ATTIVITA' MODALITA' STRUMENTI METODOLOGIE TEMPI
I Presentazione progetto Frontale Lavagna Spiegazione  1 ora 

ottobre

II Verifica interessi Compilazione individuale Quest. strutt. per classe sperim. e di controllo lavoro individuale 1/2 ora 

ottobre

III Navigazione guidata I parte ipertesto (storico-giuridica) Utilizzo computer individuali  Computer Tutoraggio 4 ore 

novembre

IV Verifica comprensione percorso svolto Compilazione individuale Test semistrutturato lavoro individuale 1 ora 

novembre

V Navigazione guidata II parte ipertesto (storico-economico-mat) Utilizzo computer individuali o videoproiettore Computer e videoproiettore Tutoraggio 6 ore 

dicembre-febbraio

VI Verifica comprensione percorso svolto Compilazione individuale Test semistrutturato lavoro individuale 1 ora 

febbraio

VII Presentazione di sé 

Verifica propensioni per gli aspetti giur –econ.

Compilazione individuale Domande stimolo aperte 

Quest. strutt. per classe sperim.e di controllo

lavoro individuale 1/2 ora 

febbraio + 1/2 ora

VIII Individuazione e lettura di brani de "I Promessi Sposi" su figure professionali in campo giuridico-economico  Scelta collettiva dei brani da leggere e lettura a voce alta con domande e commenti - 

Copiatura al P.C.

Testo del romanzo 

Computer + floppy

lettura guidata 

lavoro a piccoli gruppi al computer

2 ore 

marzo

IX Individuazione idee spontanee sui profili professionali in campo giuridico ed economico Lavoro a gruppi su ogni profilo professionale scelto (I parte discussione, II parte stesura idee emerse al P.C.) 

Intergruppo

Traccia per il lavoro di gruppo, computer e floppy per ogni gruppo  lavoro di gruppo  2 ore 

marzo

X Interviste a professionisti Lavoro a gruppi con successivo intergruppo Griglia di intervista, carta e penna, registratore o videocamera lavoro di gruppo 1 ora e 1/2 

marzo

XI ricerca su Internet dei profili professionali Lavoro a piccoli gruppi di ricerca e salvataggio su floppy Computer collegato ad Internet lavoro di gruppo con tutoraggio dell'ins. in coll. con Tratt. testi 2 ore 

aprile

XII Elaborazione conclusiva dei profili professionali Lavoro di gruppo su singoli profili con successivo intergruppo (come fase IX) Traccia per il lavoro di gruppo, computer e floppy lavoro di gruppo con tutoraggio dell'insegnante in collaborazione con Trattamento Testi 2 ore 

aprile

XIII Elaborazione ipertesto conclusivo Lavoro di assemblaggio dei materiali sui vari floppy – creazione collegamenti ipertestuali Computer e videoproiettore Lavoro guidato in collaborazione con insegnante Trattamento Testi 2 ore 

maggio

XIV Questionario conclusivo di valutazione  Compilazione individuale  questionario strutturato per classe sperim. e di controllo lavoro individuale  1/2 ora 

maggio

XV Valutazione esperienza da parte degli allievi Compilazione individuale  Carta e penna lavoro individuale a casa 1 ora e 1/2 circa

CONTENUTI INNOVATIVI 

  •  Esplicitazione di obiettivi orientativi in ambito disciplinare in un momento ancora precoce dell'itinerario scolastico
  •  Utilizzo e comparazione di diversi strumenti utilizzati in azioni di orientamento formativo, al fine di valutarne e potenziarne l'efficacia
  •  Utilizzo e comparazione di diversi mediatori culturali idonei ad esplorare la realtà storica ed attuale, in un'ottica di orientamento narrativo

BIBLIOGRAFIA 

Finalità orientative 

L Arcuri: "Pensare al proprio futuro" dispensa distribuita al corso IRRSAE "Rete formativa di orientamento" 1999 
F. Batini e R. Zaccaria (a cura di) "Per un orientamento narrativo" ed. Franco Angeli 
G. Burba: "Verso una scuola orientativa" in "Quaderni di orientamento" n° 13 del 1998, Regione Friuli V.G. 
G. Burba: "Didattica orientativa: il caso delle discipline giuridico-economiche" in "Quaderni di orientamento" n° 14 del 1999, Regione Friuli V.G. 
F. Campanella: "Introduzione all'economia politica" ed. Hoepli Mi 1990 (pag. 161-162) 
COSPES (a cura di G. Tonolo e S. De Pieri): "L’età incompiuta" Ed. ELLE DI CI 1996 
Documento su: "I contenuti essenziali della formazione di base" elaborato dalla cosiddetta Commissione dei saggi 
R. Florian e F. D'Amato: "Il programma Feuerstein - modi e metodi per organizzare l'attività cognitiva" ed. Giunti Lisciani 1989 
Milanesi G. "I giovani nella società complessa" Ed. ELLE DI CI 1989 
Carlo Nanni: "Immagini d'uomo negli anni '80" in "I quaderni dell'animatore" Q14 1983 ed. ELLE DI CI 
A. Neher: "L'esilio della parola - Dal silenzio biblico al silenzio di Auschwitz" ed. Marietti 1977 
OR.I.EN e OR.I.US Regione Autonoma Friuli V.G. 
Mario Pollo: "L'animazione culturale" in "I quaderni dell'animatore" Q6 1983 ed. ELLE DI CI 
Progetto I.G.E.A. MPI (Gruppo di lavoro ispettrice Barella)

Aspetti disciplinari 

Testo principale: 

"I PROMESSI SPOSI" di Alessandro Manzoni, a cura di Tommaso Di Salvo, ed. Zanichelli

TESTI DI CONSULTAZIONE 

Duchini F. : "Storia del pensiero economico" Ed. Principato Mi 
Eco U. : "Il nome della rosa" Ed. Bompiani Mi 
Gianni, Ballestrieri, Pasquali: "Antologia della letteratura italiana" III Vol. Parte I Ed. D’Anna Fi 
La nuova enciclopedia del diritto e dell’economia Ed. Garzanti 
Nuova Enciclopedia Universale Ed. Fabbri 
Zangirolami S. : "Elementi di economia politica e di politica economica" Ed. Signorelli Mi


PRODOTTI DELLA RICERCA 

  •  mappatura dei fondamentali nodi concettuali delle discipline ai fini di individuare propensioni/interessi degli studenti
  •  definizione di strumenti che permettano di riconoscere tali propensioni/interessi
  •  protocollo di utilizzo degli strumenti per ottimizzarne l’efficacia
  •  riflessioni conclusive aperte sui risultati ottenuti attraverso l’utilizzo degli strumenti e la comparazione fra il gruppo sperimentale e di controllo
  •  in qualche misura "sottoprodotto" della ricerca saranno i materiali prodotti dagli studenti (ipertesto) che potrebbero costituire strumenti di future attività di orientamento

CONTESTO DI ATTUAZIONE 

Contesto scolastico: una classe 2° ERICA inserita nell’ISIS Malignani di Cervignano (Ud), sezione associata ITC Einaudi di Palmanova (Ud) 

Contesto territoriale: bacino di utenza della Bassa Friulana (circa 100.000 abitanti, distribuiti in 2 distretti scolastici e 30 comuni di piccole-medie dimensioni) 

Contesto culturale: non particolarmente alto, piuttosto chiuso e "provinciale" 

Bisogni formativi: motivazione all’apprendimento e al dialogo educativo, bisogno di percorsi orientativi per focalizzare interessi ed attitudini spesso impliciti, e per elaborare progetti relativi al proprio futuro 

Risorse da utilizzare: laboratorio multimediale, collaborazione con insegnante trattamento testi e professionisti del territorio 

DOCUMENTAZIONE E VALUTAZIONE 

La documentazione degli esiti consisterà nei seguenti materiali: 

  •  un diario di lavoro, su cui verranno annotate tutte le fasi di svolgimento del Progetto con le osservazioni relative a reazioni, atteggiamenti, interventi degli studenti
  •  i risultati dei questionari del gruppo sperimentale e di controllo (pre-test e post-test), suscettibili di un’elaborazione quantitativa su cui basare alcune ipotesi interpretative
  •  il monitoraggio dei lavori di gruppo, tramite apposite griglie di osservazione
  •  i risultati delle domande stimolo intermedie e finali (rapporto libero per casa), su cui impostare un’analisi qualitativa
  •  i materiali prodotti dagli studenti, la cui qualità ed accuratezza costituirà un ulteriore elemento di valutazione sia del processo che degli esiti 

Gli esiti si possono scindere in due aspetti diversi: il prodotto degli studenti (ipertesto), che costituirà un materiale riepilogativo del percorso e suscettibile di una valutazione sufficientemente oggettiva anche dall'esterno, e le ricadute in termini formativi e di orientamento sugli allievi, vero obiettivo della ricerca, il cui riscontro saranno i questionari, le osservazioni e i rapporti liberi conclusivi compilati a casa. Gli indicatori, rapportati agli obiettivi, serviranno ad individuare le variazioni fra le situazioni iniziali e quelle finali: 

  •  variazione del numero di studenti capaci di riconoscere i fondamentali aspetti epistemici delle discipline
  •  variazione nella consapevolezza delle proprie propensioni-attitudini
  •  variazione nell’immaginario delle professioni (aumento delle conoscenze "oggettive")
  •  variazione nelle aspettative post-diploma