Area A - Educazione musicale, Storia, Lingue moderne

Le ricerche dei vincitori per gli ambiti 1-3-4
(ambiti 2-5-6, ambiti 7-9-10-11, ambiti 12-13-14)




AMBITO 1 – Educazione musicale nei primi anni della scuola di base
 
 

BARISAN Cecilia "Corpo e voce: un binomio inscindibile"

PROBLEMA

Nella pratica didattica non c'è un'attenzione specifica alla qualità della voce e alla predisposizione di percorsi graduali di sviluppo delle capacità vocali dei bambini . Molto spesso si propone un'attività corale di carattere ripetitivo, con una modalità di apprendimento per imitazione e quindi adeguamento a modelli vocali lontani da quelli del singolo bambino.

E' necessario, quindi, cambiare l'atteggiamento nei confronti del canto.
In questi ultimi anni sono stati compiuti numerosi studi che hanno scoperto l'esistenza di connessioni fra le funzioni corporee e le loro interazioni durante il canto. Dalle ricerche effettuate presso l'Università di Darmstadt e da Gisela Rohmert ( 1995) presso il Centro Studi di Lichtenberg, risulta che ogni gruppo muscolare contratto e male integrato, influisce tramite le catene muscolari sulla muscolatura interna ed esterna della laringe ostacolandola nella sua autoregolazione e condizionando negativamente il funzionamento delle corde vocali situate al suo interno e quindi l'emissione vocale. 

OBIETTIVI

Migliorare l' uso della voce da parte dei bambini in una classe di 1a elementare spostando l'educazione vocale, attenta all'altezza dei suoni e guidata dalla motricità, verso un' educazione vocale attenta al suono e guidata dalla sensorialità 

PIANO DI SVOLGIMENTO

1.Rilevamento delle qualità vocali (Test iniziale con registrazione individuale)

2. Intervento didattico 

Sviluppo della voce:

• sviluppo della percezione corporea: esercizi corporei specifici (differenziazione delle funzioni muscolari, miglioramento della stazione eretta, del tono muscolare, del ritmo respiratorio)
• stimolazioni sensoriali; giochi di imitazione di suoni 
• emissione di suoni con diverse posture del corpo
• sviluppo dell'orecchio musicale (stimolazione con suoni diversi, giochi di esplorazione sonora, ascolto interno)

3. Rilevamento delle qualità vocali (Test finale con registrazione individuale)

METODOLOGIA

Verrà adottata la metodologia della globalità dell'esperienza: attraverso un racconto verranno dati degli stimoli sonori per permettere ai bambini una risposta il più possibile libera da condizionamenti esterni e permettere all'insegnante una partecipazione puramente funzionale alla realizzazione del percorso musicale. 
La metodologia che si intende utilizzare si basa sul principio della stimolazione utilizzando alcuni suggerimenti provenienti dal metodo funzionale della voce elaborato da G.Rhomert.


MODALITÀ' E TEMPI
 

La ricerca verrà attuata in una classe di 1a elementare (6 anni) composta da 8 alunni (gruppo sperimentale).Si prevede di realizzare le attività per un periodo di 6 mesi inizialmente con un incontro settimanale diviso in 2 momenti:

1° momento a livello collettivo ( 30 min.)

• attività di sviluppo dell'orecchio e di sviluppo della percezione corporea 
• attività di sviluppo delle capacità vocali

2° momento a livello individuale ( 5 minuti per ciascun bambino) 

• attività di stimolazione della voce 

Successivamente verrà valutata la possibilità di riproporre in un altro momento della settimana l'attività di stimolazione individuale e di aumentarne progressivamente la durata .

Di ogni lezione verrà redatto un diario dettagliato delle attività dei tempi dei materiali usati; 

Per verificare l'incidenza dell'azione didattica è stato individuato un gruppo di controllo rappresentato da un'altra classe 1a elementare composta da 8 bambini, i quali seguiranno un percorso di educazione musicale dove la parte vocale verrà improntata all'acquisizione di canzoni per imitazione tratte dal repertorio Willems e Kodaly. I risultati dei due gruppi verranno confrontati analizzando lo spettro delle frequenze dei suoni emessi.


RISULTATI DELLA RICERCA
 

In base ai risultati ottenuti inoltre si potrà considerare l'utilità pedagogica di una metodologia che porta all'acquisizione di un uso funzionale della voce dove il suono viene prodotto senza sforzo e con il massimo rendimento e migliora così la qualità dell'educazione musicale.



AMBITO 3 – Storia del ‘900 con strumenti multimediali nella scuola secondaria superiore
 
 

MENEGHETTI Francesca: "Le guerre e lo sviluppo tecnico-scientifico nel XX secolo: modelli di studio"

PROBLEMA 

Verificare se la produzione di un ipertesto di carattere didattico, che verte su temi centrali nella storia del ‘900 (le guerre, lo sviluppo tecnico-scientifico), possa:

OBIETTIVI
 

Per gli studenti

a. motivazionali e socio-affettivi:

b. cognitivi: 

Per il docente

  • crescita di consapevolezza della propria azione didattica
  • sperimentazione di un nuovo stile di insegnamento.
  • PIANO DI SVOLGIMENTO

  • I quadrimestre 
  • PRODOTTO DELLA RICERCA

    VALUTAZIONE

    ASPETTI INNOVATIVI

    CONTESTO DI ATTUAZIONE
     

    L’ipertesto viene realizzato in una quinta classe dell’Itis Planck di Lancenigo (TV), con specializzazione in telecomunicazioni ed elettronica.Gli studenti hanno un orario scolastico di 36 ore con due rientri pomeridiani e sono quasi tutti residenti fuori del comune in cui ha sede la scuola. L’area di progetto consentirà di trovare la maggior parte degli spazi di tempo necessario. Altri saranno ricavati dal monte-ore curricolare.

    Tutti gli studenti posseggono già quei prerequisiti che consentono loro di cimentarsi direttamente con l’ambiente Word, ma sarà avviata un’alfabetizzazione (autogestita) per l’uso del sofware Front Page, in modo da creare competenze diffuse ed evitare una divisione del lavoro squilibrata. L’ istituto è dotato della strumentazione multimediale e informatica necessaria.


    BIBLIOGRAFIA E SITOLOGIA

  • AMBITO 3 – Storia del ‘900 con strumenti multimediali nella scuola secondaria superiore
     
     

    GREGORIS Luigi "Aspetti del Novecento nella canzone italiana contemporanea"

    Il progetto si preoccupa di potenziare lo studio della storia novecentesca attraverso opportuni inserti di testi-canzone di provenienza italiana e di produzione recente, al fine di sollecitare la sensibilità dei discenti nei confronti di specifiche problematiche, temi, personaggi. Lo stesso viene modulato su una quinta classe terminale di scuola superiore ad indirizzo informatico, per la maggiore accessibilità di strumenti multimediali. Pochi linguaggi, come la canzone, sono in grado, infatti, di consentire una "comprensione compiuta" in cui ai dati della conoscenza razionale si sommano, moltiplicandone l’efficacia, aspetti di coinvolgimento socio-affettivo, a condizione che sia contigua alle attitudini musicali dello studente.

    Si prevedono tre somministrazioni di sei ore ciascuna, compatibilmente con l’effettivo svolgimento del programma di storia: un primo blocco legato alle tematiche del primo Novecento e della Grande Guerra; uno successivo attinente soprattutto al secondo conflitto mondiale; un terzo relativo al secondo dopoguerra (ricostruzione, contestazione, riflusso).

    I testi-canzone prescelti, opportunamente collegati al contesto storico di riferimento, vengono proposti agli studenti sia attraverso il testo e le sue varianti, sia attraverso l’ascolto reiterato, sia infine attraverso una scheda complessiva di tipo storico-linguistico-musicologico.

    I prodotti di questa ricerca si pongono su un duplice piano: da un lato una maggiore consapevolezza della memoria storica, dall’altro la concreta realizzazione di CD-ROM, presentazioni multimediali, ricerche Internet, siti Web. La valutazione dei risultati andrà docimologicamente condotta sia in termini quantitativi (prove oggettive), sia in termini qualitativi (saggio breve e analisi del testo). 





    AMBITO 4 - Lingue moderne: strategie di apprendimento nella scuola di base.
     
     

    SECHI Daniela: "Come potenziare l'efficacia dell'insegnamento della lingua straniera in classe prima della scuola elementare".

    PROBLEMA

    Come rendere più efficace l'apprendimento della lingua straniera nella prima classe elementare.


    OBIETTIVI GENERALI

    PIANO DI SVOLGIMENTO
     

    Il sillabo annuale viene stilato in base alla programmazione dell'anno scolastico precedente, rivelatasi insoddisfacente, apportando le opportune modifiche.

    Elementi considerati: 
    - Argomenti (Topic-based approach; Task-based approach); 
    - Lingua (Strutture, funzioni linguistiche, vocabolario, abilità integrate = listening, speaking, reading); 
    - Abilità cognitive (sequenziare, raggruppare, comparare,…); 
    - Elementi culturali (semplici "esperienze culturali"; osservazione e analisi comparativa di stimoli visivi relativi ad altre realtà);
    - Attività (giochi tattili e sensoriali, "Action-games", racconto di semplici storie con sussidi visivi e sonori); 
    - Risorse (materiale scolastico e non, collaborazione con i colleghi di classe);
    - Elementi trasversali al curricolo (sulla base dello sfondo integratore condiviso).

    Tecniche:

    Metodica dello "sfondo integratore" per facilitare l'apprendimento e permettere un inserimento armonioso, un'ottica di interdisciplinarietà, di trasversalità, di flessibilità di contenuti e di obiettivi.
    Tecnica dello "Story-telling" utile nell'allestimento dello sfondo. 
    Approccio multisensoriale. L'uso parallelo del corpo e di tecniche relative al "Total Physical Response" e al "Learning by doing".
     

    METODOLOGIA DELLA RICERCA:
     

    Action Research (Ricerca-Azione), che si propone come modello innovativo di una ricerca condotta dall'insegnante nella propria realtà scolastica, come riflessione sul processo di apprendimento e sul proprio modo di operare.

    Fasi della R.A.:

  •  Individuazione del problema: come rendere più efficace l'insegnamento in classe prima;
  •  Raccolta di informazioni utili: raccolta di dati relativi agli alunni singoli ed alla classe;
  •  Prime ipotesi di lavoro e pianificazione di intervento: considerando gli obiettivi, predisposizione di interventi specifici mirati all'accoglienza degli alunni; scelta di una lingua "viva";
  • Attuazione del progetto nel contesto-classe;
  • Monitoraggio dell'intervento: raccolta dei dati relativi al processo di apprendimento/insegnamento, attraverso molteplici fonti di osservazione (osservazioni personali, osservazioni raccolte da osservatore esterno, audioregistrazioni, videoregistrazioni, questionari di autovalutazione degli alunni sul gradimento delle attività);
  • Eventuali azioni di modifica/potenziamento, sulla base delle osservazioni effettuate;
  • Valutazione ed interpretazione dei dati raccolti.
  • Tempi:

    L'azione educativa si snoderà durante tutto l'anno scolastico. 
    Opportuno procedere ad una valutazione delle tecniche all'inizio dell'anno scolastico.
    Opportuna verifica dell'opportunità di passare ad una nuova strutturazione oraria in base alle risposte dei ragazzi.
     

    DOCUMENTAZIONE E VALUTAZIONE
     

    Valutazione e documentazione dei processi di apprendimento/insegnamento sono impliciti in una conduzione di Ricerca-Azione; pertanto le osservazioni condotte durante tutto l'anno scolastico secondo le varie modalità elencate, insieme ai prodotti degli alunni (prevalentemente di natura grafico-pittorica) costituiranno materiale di documentazione del lavoro effettuato, corredato auspicabilmente da materiale fotografico sulle fasi più significative del lavoro.
     

    Bibliografia:

    Brewster, J. - Ellis, G. - Girard, D. (1991) The Primary English teacher’s guide Penguin English
    Brewster, J. - Ellis, G. (1991) The storytelling handbbok for primary teachers Penguin English
    Canevaro, A.- Lippi, G.P.- Zanelli, P. (1988) Una scuola, uno sfondo. Sfondo integratore 
    Elliott, J.- Giordan, A. - Sartati, C. La Ricerca-Azione Bollati Boringhieri
    Garvie, E. (1990) Story as Vehicle Multilingual Matters Ltd
    Halliwell, S.(1992) Teaching English in the Primary Classroom Longman
    Vale, D. (1995) Teaching Children English Cambridge University Press