Lunedì
11 Marzo 2002
L Mazzarolli, Facoltà di Giurisprudenza
Tempo e diritto |
L'intervento
si propone di affrontare la tematica "trasversale" dell'influenza
dell'elemento temporale, con riferimento al mondo del diritto.
"Trasversale" perché, contrariamente a quanto accade per
influssi di diversa natura, si tratta di un elemento che caratterizza -
seppure, è chiaro, in misure che possono variare - tutte le varie
branche del diritto: dal diritto civile, al diritto penale; dal diritto
amministrativo, al diritto costituzionale ecc...
Di qui l'esigenza di un approccio al tema che, pur potendo di per sè
svolgersi anche secondo modalità di esame analitico di diverse fattispecie,
meglio si presta, probabilmente, ad una trattazione condotta mediante la
ricerca di
modalità di analisi esse pure "trasversali". |
Lunedì
11 Marzo 2002
Mercoledì
13 Marzo 2002
G Binda S. E. dell' I. C. di Tricesimo
I materiali dei seminari del Corso di Formazione per Docenti di Scuola
di Base |
Vengono illustrati
i percorsi ipotizzati all'interno del progetto SeT "Facciamo Luce"
con le unità didattiche realizzate:
LA LUCE TRASPORTA INFORMAZIONI (per la scuola Elementare - 2° ciclo)
LUCE E COLORE ( un percorso per il 1° ciclo - scuola elementare /materna)
LUCE E COLORE (un percorso per il secondo ciclo - scuola elementare)
L'incontro potrà essere articolato attraverso la presentazione
delle unità (o di una unità didattica), delle schede realizzate,
dei risultati raggiunti con gli alunni attraverso la realizzazione delle
attività, delle difficoltà o problemi rilevati in relazione
a:
- programmazione
e contenuti dei NPSE
- tempi di programmazione
- tempi di svolgimento
delle attività
- ai tempi di apprendimento
degli alunni
- alle strutture
e ai materiali disponibili
- alle possibili
evoluzioni dell'argomento sviluppato.
|
|
Lunedì
11 Marzo 2002
T. Zilli, Scuola Media
di Piazza Garibaldi; G. Bosatta, Scuola Media Bellavitis; L. Boscolo,
V. Capocchiani, F. de Stefano, Liceo Scientifico Statale G.Marinelli;
E. Stante, Liceo Scientifico Aristosseno di Taranto
Come vediamo: dal fenomeno fisico al sensore occhio e al processo della
visione. La percezione in fisica, biologia, psicologia, arte e cinematografia.
|
Il
tema di lavoro "Come vediamo" ha aspetti scientifici, biologici,
artistici, psicologici e ricreativi. La molteplicità delle chiavi
di lettura del processo della visione suggerisce una molteplicità
di percorsi che è possibile costruire attraverso i materiali.
La vastità e complessità dei processi e fenomeni richiamati
nei materiali del progetto richiede una scelta: si presenta uno dei tanti
possibili percorsi attraverso alcuni dei materiali del primo modulo: un'analisi
del processo della visione, che coinvolge la propagazione rettilinea della
luce, l'interazione con corpi opachi e trasparenti, l'intensità trasmessa
o riflessa e diffusa, la ricezione da parte del sensore occhio condizionata
dalle sue caratteristiche e limiti, gli aspetti fisici, biologici e psicologici
della percezione, gli aspetti artistici in cui le regole della percezione
sono applicate alla lettura di opere d'arte e suggeriscono una metodologia
di decodificazione delle immagini valida per tutti i tempi di produzione
artistica.
Il fenomeno della riflessione è spunto utile a diversi livelli scolari
per considerazioni fisiche, giochi, approfondimenti matematici in cui le
simmetrie delle immagini negli specchi sono il filo conduttore che permette
di ritrovare nelle opere di artisti applicazioni suggestive.
I temi e contenuti del percorso, introdotti dai docenti referenti, sono
presentati da gruppi di studenti delle diverse scuole che hanno validato
in classe i materiali del progetto o che hanno partecipato alla loro costruzione:
essi propongono ad altri studenti il proprio percorso di apprendimento e
alcuni degli esperimenti più significativi.
Workshop "Come vediamo" ore 11-13
Gli studenti fungeranno da tutor per gruppi di altri studenti che hanno
prenotato l'attività e nelle successive due ore di workshop vogliono
cimentarsi con il lavoro sperimentale. |
Lunedì
11 Marzo 2002
F Petrossi, B Cancelieri,
V Capocchiani, L. S. Marinelli di Udine, A M Cavagna, M Santi, E Contessi,
I Triolo, L. S. Magrini di Gemona
"Luce e colori:
alla ricerca delle informazioni che fornisce il colore attraverso la fisica,
la chimica, l'informatica e l'arte |
Vedere
luci colorate e pigmenti colorati, gli affascinanti spettri della luce bianca,
suggerisce una domanda: come si generano i colori?
Si propone un percorso che prende spunto da semplici osservazioni di luci
e ombre colorate, per riflettere sul colore dei corpi, sulla natura della
luce colorata e sulla possibilità di generare luci monocromatiche,
sugli spettri continui e a righe, sulla relazione tra temperatura e colore
dei corpi.
Il mescolamento per sintesi additiva porta a riconoscere il codice RGB e
le sue molteplici applicazioni nella tecnologia quotidiana.
I colori sono anche elementi fondamentali della percezione visiva dei colori
nell'arte: il tema è affrontato esaminando diversi aspetti e ruoli
del colore, esito di analisi di opere d'arte.
I temi e contenuti del percorso sono introdotti dai docenti referenti e
presentati da gruppi di studenti delle diverse scuole che hanno validato
in classe i materiali del progetto o che hanno partecipato alla loro costruzione.
Gli studenti propongono ad altri studenti il loro percorso di apprendimento,
gli esperimenti che ritengono più significativi per la comprensione
dei concetti..
Workshop "Luce e colori" ore 11-13
Gli studenti fungono da tutor per gruppi di altri studenti che hanno prenotato
l'attività e nelle successive due ore di workshop vogliono cimentarsi
con il lavoro sperimentale. |
Martedì
12 Marzo 2002
F Giudice, Università
di Pavia
Il fondamento dell'oggettività
del tempo in Newton e Leibniz |
Nella
nascita della scienza moderna, l'introduzione di un concetto di tempo diverso
da quello della percezione quotidiana, l'idea cioè che possa darsi
un tempo quantitativo nell'indagine della natura, rappresenta indubbiamente,
e non soltanto sotto il profilo strettamente scientifico, un elemento di
rottura rispetto al passato. Ben prima infatti che fossero disponibili orologi
in grado di fornire un'esatta misurazione del tempo, a partire dal XVII
secolo scienziati e filosofi avvertirono come impellente la necessità
di definirne lo statuto. La concezione del tempo di Isaac Newton si inserisce
esattamente in questo contesto. Nei Philosophiae naturalis principia
matematica (1687) Newton enuncia con estrema chiarezza il nuovo concetto
di tempo, distinguendo fra tempo assoluto e tempo relativo.
Partendo da questa distinzione, e dalle conseguenze di ordine metafisico
e teologico che da essa discendono, si prenderanno in considerazione le
obiezioni che Leibniz mosse alla concezione newtoniana del tempo nella famosa
corrispondenza con Clarke, fedele allievo e amico di Newton. In particolare,
si mostrerà come, di là dal rifiuto da parte di Leibniz di
considerare il tempo come una grandezza variabile indipendente dalle cose,
tanto Newton quanto Leibniz attribuiscano al tempo una natura oggettiva,
il cui fondamento è garantito dalla durata divina o dall'idea di
Dio. |
Martedì
12 Marzo 2002
Intervengono i poeti Novella Cantarutti e Pier Luigi Cappello
Il tempo nella poesia friulana |
Si considererà
il concetto d tempo non nella poesia friulana ma in quella contemporanea
all'autrice che ha cercato di coglierlo nel respiro dei suoi giorni e
dei versi che li accompagnano., lungo più di mazzo secolo, a partire
dal 1945.
L'anno segna la fine del conflitto e apre una stagione di risveglio e
di rinnovamento, che si esplica, riguardo alla poesia friulana, sia nell'impegno
appassionato di Pier Paolo Pasolini e dell'Academiuta, sia nella polemica
viva e nei propositi di rinnovamento di G. Marchetti e del gruppo di Risultive.
L'autrice è in rapporto, colloquio, discussione con entrambi, ma
ritiene di scrivere, anzi di8 cantare alla sua maniera spinta com'era
dall'esigenza di esprimersi attraverso una parlata singolare che si fa
canto all'orchè la parole si aggregano a comporre il discorso.
Le parole, li' peravali' , nei versi di un canzoniere, In polvara e rosa
(In polvere e in fiore) che raccoglie ter volumi, scandiscono e segnano
il tempo e sono argomento dell'incontro.
"E vivo con
la mia gioventù"
a cura di Anna Panicali - Lettura di poesie di Gabriella Burda e Fabiana
di Brazzà.
L'antologia di poesie
e prose di P. P. Pasolini sarà accompagnata da brevi brani musicali
e da immagini filmiche che metteranno in rilievo il modificarsi, attraverso
il Tempo, dell'atteggiamento pasoliniano verso la gioventù.
"Il tempo
nella poesia friulana"
a cura di Anna Panicali - Intervengono i poeti: Novella Cantarutti e Pierluigi
Cappello.
La scelta delle poesie
è sul tema del Tempo, un motivo su cui tutti i poeti hanno pensato:
come il paesaggio, il nostro sentire, la nostra stessa esistenza sono
cambiati e cambieranno; come anche i volti si fanno "immagine del
nostro essere stati e dell'essere" (N. Cantarutti); come nel tempo
sia iscritto il tempo della vita. Accanto a un peta affermato come Novella
Cantarutti sarà presente un giovane autore, Pierluigi Cappello,
che leggerà i suoi testi poetici in lingua friulana e italiana.
|
Mercoledì
13 Marzo 2002
E Milotti, Facoltà
di Scienze MFN
Breve storia della
misura del tempo |
I
progressi nella misura del tempo hanno permesso ogni volta grandi avanzamenti
tecnologici e scientifici. Poichè è impossibile trattare tutte
le importanti tappe di questa storia affascinante in un breve seminario,
mi limito ad analizzare schematicamente la struttura degli strumenti per
misurare il tempo, ed illustro il funzionamento degli orologi atomici e
gli strumenti più recenti. |
Mercoledì
13 Marzo 2002
G. Burba, ISIS Malignani
di Cervignano
La concezione del
tempo nelle culture |
Obiettivo
di questa relazione non è la descrizione analitica delle concezioni
sociali del tempo in una serie indefinita di culture, secondo un approccio
storico, ma il tentativo di rintracciare la scelta culturale prevalente
di alcune culture rispetto ad altre nell'ottica dell'antropologia culturale,
utilizzando contributi della storia, e in particolare della storia delle
religioni, della filosofia e della sociologia.
Vengono prese in esame essenzialmente le seguenti civiltà: indiana,
greca antica, ebraica, occidentale moderna, ravvisando in alcune di esse
la concezione del tempo ciclico, in altre quella del tempo lineare. L'analisi
si concentra poi sulle conseguenze che le diverse concezioni del tempo provocano
a livello di sviluppo economico sociale: la scelta del tempo ciclico si
traduce infatti, nella società indiana, in una svalutazione della
storia e della realtà empirica, con implicazioni di disimpegno sul
piano politico-sociale; la concezione del tempo lineare, tipica dell'ebraismo
e, attraverso il cristianesimo, della società occidentale, comporta
invece la fede nel progresso, entrata però in crisi nell'epoca ormai
definita postmoderna. |
Mercoledì
13 Marzo 2002
G Romano, MATHESIS
Il tempo nelle culture
della preistoria e della protostoria |
Da
quando l'uomo è apparso sulla faccia della Terra pressoché
tutte le sue attività sono state condizionate dal tempo. La successione
continua del giorno e della notte il ripetersi molto regolare delle apparizioni
di quell'astro straordinario e mutevole che e la Luna con le sue fasi, l'alternarsi
delle stagioni ed il ripetersi dei fenomeni astronomici principali con regolarità,
hanno convinto l'uomo della ciclicità del tempo. La nascita la maturità,
la vecchiaia e la morte sono le fasi nelle quali i fenomeni della natura
si susseguono continuamente e regolano il fluire del tempo per tutte le
attività dell'uomo: quelle famigliari, quelle sacre, quelle relative
ai lavori agricoli.
Solamente molto più avanti nella storia, con l'affermarsi del pensiero
giudaico-cristiano il concetto del fluire del tempo ha assunto l'aspetto
di un progressivo passaggio dall'inizio fino alla fine in uno scorrere del
tutto lineare del tempo.
Nella lezione di oggi verranno illustrati i concetti fondamentali dell'archeoastronomia
cioè di quella scienza interdisciplinare che studia, tra l'altro,
anche l'importanza che ha avuto il concetto dello scorrere del tempo nelle
espressioni architettoniche, religiose e mitiche dell'umanità primigenia.
Vedremo anche come gli antichi popoli delle Americhe e del Pacifico hanno
considerato il fluire del tempo e la sua importanza sullo sviluppo della
loro civiltà. |
Giovedì
14 Marzo 2002
E Fabri, Università di Pisa
Il tempo in fisica,
prima e dopo Einstein |
Circa
un secolo fa il modo di concepire il tempo in fisica è profondamente
cambiato, ad opera di Einstein e altri scienziati.
Nella fisica newtoniana il tempo e' assoluto: scorre allo stesso
modo sempre e ovunque, non e' influenzato da oggetti e fenomeni.
A partire da Einstein (e Minkowski) il tempo entra a far parte di un'unica
realta' geometrica con lo spazio: lo "spazio-tempo". Ma per sistemi
di riferimento in moto relativo eventi simultanei in uno non lo sono nell'altro,
la durata di uno stesso fenomeno cambia col riferimento, si manifestano
situazioni "strane" per l'intuizione comune, come il famoso "paradosso
dei gemelli".
La "relativita' generale" cambia ancora il quadro: lo spazio-tempo
e' curvo.
Un effetto di questa curvatura e' la gravita'; ma essa si manifesta anche
sul tempo, fino a situazioni estreme quali i buchi neri o il redshift cosmologico. |
Giovedì
14 Marzo 2002
R Del Frate, Liceo Sc. Copernico (UD)
Il tempo: riflessioni relativistiche e non |
Il k - calculus fu
proposto da Hermann Bondi come mezzo per spiegare la relatività
ristretta usando solamente la semplice algebra. [H. Bondi: Relatività
e senso comune, Zanichelli, 1967] su un'idea di E. A. Milne [Kinematics
Relativity, Oxford, 1948].
Il k - calculus usato da Bondi altro non è che l'effetto Doppler.
Queste note estendono Il k - calculus per includere il red shift gravitazionale
e per sviluppare tecniche per una trattazione introduttiva della relatività
generale in cui l'enfasi si è posta sulla deduzione matematica
da procedure fisiche di misura. Utilizzando idee di ottica geometrica,
il moto geodetico è spiegato con la rifrazione di una funzione
d'onda dovuta a curvatura.
Il k - calculus dà una deduzione molto semplice della soluzione
di Schwarzschild, mostrando che la geometria è equivalente all'esistenza
di un tempo minimo fondamentale proporzionale alla massa a riposo, tra
le interazioni delle particelle elementari.
L'approssimazione newtoniana è ottenuta da un'applicazione diretta
del red shift alla funzione d'onda. La geometria differenziale è
introdotta mostrando che il k - calculus dà una trattazione equivalente
della relatività generale includendo la forma dell'equazione di
campo di Einstein.
|
Venerdì
15 Marzo 2002
M Persic, INAF/Osservatorio
Astronomico di Trieste
I tempi dell'astronomia |
Essenzialmente,
in ogni caso, il mio seminario passera' in rassegna i tempi caratteristici
che si incontrano in astronomia (es.: pulsazioni delle stelle, formazione
delle galassie, formazione degli elementi chimici, etc), da cosa sono determinati,
e (ove possibile) quale e' il loro uso pratico (es.: il periodo di pulsazione
di alcuni tipi di stelle puo' indicare la luminosita' intrinseca, che confrontata
con quella apparente permette una misura della distanza). |
Venerdì
15 Marzo 2002
A De Ambrosis, Università
di Pavia
Idrostatica: uso integrato
del laboratorio e di un ambiente multimediale |
La
proposta e' rivolta a insegnanti del biennio della scuola secondaria superiore
ed e' caratterizzata da due aspetti. In primo luogo essa propone una trattazione
dei temi secondo una sequenza diversa da quella tradizionale; secondariamente,
prevede l'utilizzo di attività sperimentali e di animazioni multimediali
a queste strettamente correlate. La proposta si pone come obiettivo da una
lato di analizzare approfonditamente i fenomeni della trasmissione delle
forze e della generazione di uno stato di compressione nei liquidi, dall'altro
di studiare le proprieta' di un liquido nel campo della forza di gravita'
e l'azione esercitata dal liquido stesso sulla superficie di un corpo immerso. |
Venerdì
15 Marzo 2002
A Mossenta, URDF dell'
Università di Udine
EPC ed apprendimento
informale
|
Il
Progetto Regionale Esplorare, Progettare, Comunicare (EPC) ha coinvolto
durante due anni scolastici (a partire dal 1999) le scuole della Regione,
con l'obiettivo di migliorare la qualità degli apprendimenti scientifici.
Sono state proposte, con modalità differenziate, attività
di educazione informale basate principalmente sull'utilizzo dei 120 esperimenti
che compongono la mostra GEI, realizzati con materiali di facile reperibilità
accostati anche ad apparati che sfruttano le tecnologie informatiche. Accanto
all'opportunità di fruire dei materiali è stata proposta la
formazione dei docenti all'utilizzo consapevole degli esperimenti, tenendo
presenti i risultati della ricerca nazionale e internazionale nel campo
della didattica scientifica. Le attività inserite nel Progetto hanno
consentito non solo di stimolare docenti e alunni verso le tematiche scientifiche
e di affrontarne lo studio con un approccio più amichevole, ma hanno
anche fornito ai ricercatori in didattica opportunità per l'osservazione
dei processi messi in atto durante gli apprendimenti basati sull'utilizzo
dei materiali della mostra. |
Venerdì
15 Marzo 2002
L Decio, URDF dell' Università
di Udine
Sensori in biologia |
Nella
pratica didattica la biologia è trattata prevalentemente come una
scienza descrittiva e anche quando si affronta la disciplina in laboratorio,
gli esperimenti sono prevalentemente di tipo qualitativo.
L'uso dei sensori e dell'acquisizione dati on-line permette di affrontare
una analisi dei dati raccolti di tipo quantitativo e permette di evidenziare
l'importanza della misurabilità dei processi biologici ai fini della
conoscenza scientifica oggettiva (determinismo).
L'URDF ha messo a punto per il progetto LabTec del MIUR una serie di esperimenti
per la biologia con i sensori on-line che permettono di indagare su processi
fondamentali dei viventi, quali la fotosintesi , la respirazione dei microrganismi
e la traspirazione. |
Venerdì
15 Marzo 2002
Sabato
16 Marzo 2002
G Binda S. E. dell' I. C. di Tricesimo
Presentazione dei seminari per la scuola elementare |
Nell'ambito del progetto
SeT "facciamo luce" sono stati ipotizzati percorsi di appropriazione
e consapevolezza di fenomeni ottici relativi alla luce attraverso un uso
sempre più consapevole della percezione sensoriale che pone le
basi per un'indagine razionale e scientifica della realtà "luce".
Da semplici giochi, realizzabili con materiali poveri e di uso quotidiano,
i bambini vengono guidati ad osservare in modo scientifico e a "disciplinare"
alcuni semplici fenomeni per giungere alla scoperta di proprietà
specifiche relative all'interazione tra luce e materia.
I fenomeni luminosi vengono inoltre inseriti all'interno del contesto
comunicativo (i codici luminosi come veicolo di informazione) con l'uso
di giochi che prevedono l'uso di un codice visivo che guidano alla comprensione
della luce come veicolo di informazioni intenzionali ( cioè che
portano ad assumere comportamenti determinati dal contesto in cui sono
inseriti).
|