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Il ruolo dell’epistemologia nella didattica scientifica
Franco Giudice
Dip. di Fisica "A.Volta", Univ. di Pavia.



GIREP Seminar
2003


Quale può essere il tipo di apporto che l’epistemologia è in grado di offrire alla didattica delle scienze? La crisi e l’insufficienza dei tradizionali metodi d’insegnamento – basati su esposizioni più o meno assiomatiche o sui tentativi di “riscoperta” dei laboratori didattici, che non sono altro che illustrazioni ostensive di teorie e risultati già noti – sono ormai da tempo un triste dato di fatto. Non del tutto disgiunto da questo aspetto è poi il cosiddetto “analfabetismo di ritorno” e la mancanza di una soddisfacente cultura scientifica diffusa. Per far fronte a questa inadeguatezza, che ha varie cause oltre a quella indicata, un contributo può – e deve – senz’altro venire dall’epistemologia. Anzitutto, un approccio epistemologico nella didattica può servire a disancorare, per così dire, il sapere scientifico da una dimensione esclusivamente tecnicistica e a inserirlo in un discorso di portata più ampia, di tipo cioè gnoseologico. In questo modo, le scienze, lungi dall’essere percepite come appannaggio di una cerchia ristretta di specialisti, con l’immagine che solitamente le accompagna, vale a dire di forme di sapere astruse e inaccessibili ai più, dovrebbe essere restituita a una prospettiva più prossima alla cultura diffusa. Non è infatti un paradosso sostenere che si è persone colte se si conoscono la letteratura, la filosofia, l’arte e la musica, mentre invece non lo si è se si possiedono nozioni scientifiche elementari? Questo paradosso, peraltro tutto italiano, ha prodotto e produce disastri culturali e didattici di ampia portata e l’epistemologia può senz’altro aiutare a superarlo e a considerarlo per quello che in effetti è: un problema fittizio e inesistente! Sul piano della didattica, d’altronde, una svolta metodologica – che tenta di evitare di sovraccaricare gli studenti con la mera esposizione dei risultati scientifici, talvolta obsoleti o in via di diventarlo – è venuta proprio dalle recenti acquisizioni dell’epistemologia, che hanno indicato, come elemento caratterizzante l’impresa scientifica, l’intersoggettività dei risultati del dibattito scientifico, piuttosto che la ricerca linearmente cumulativa di una “verità” finale. In tal senso, l’epistemologia deve far recepire l’idea che bisogna tendere sempre più verso un’illustrazione e una disamina dei reali percorsi di acquisizione delle nuove conoscenze: i processi di scoperta e di corroborazione delle nuove teorie; i dibattiti scientifici e il confronto di approcci diversi e talvolta alternativi; il ruolo della cross-fertilisation tra i diversi ambiti del sapere.