
GIREP Seminar
2003
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Quale può essere il tipo di apporto che l’epistemologia è in
grado di offrire alla didattica delle scienze? La crisi e l’insufficienza
dei tradizionali metodi d’insegnamento – basati su esposizioni
più o meno assiomatiche o sui tentativi di “riscoperta” dei
laboratori didattici, che non sono altro che illustrazioni ostensive
di teorie e risultati già noti – sono ormai da tempo un
triste dato di fatto. Non del tutto disgiunto da questo aspetto è poi
il cosiddetto “analfabetismo di ritorno” e la mancanza di
una soddisfacente cultura scientifica diffusa. Per far fronte a questa
inadeguatezza, che ha varie cause oltre a quella indicata, un contributo
può – e deve – senz’altro venire dall’epistemologia.
Anzitutto, un approccio epistemologico nella didattica può servire
a disancorare, per così dire, il sapere scientifico da una dimensione
esclusivamente tecnicistica e a inserirlo in un discorso di portata più ampia,
di tipo cioè gnoseologico. In questo modo, le scienze, lungi dall’essere
percepite come appannaggio di una cerchia ristretta di specialisti, con
l’immagine che solitamente le accompagna, vale a dire di forme
di sapere astruse e inaccessibili ai più, dovrebbe essere restituita
a una prospettiva più prossima alla cultura diffusa. Non è infatti
un paradosso sostenere che si è persone colte se si conoscono
la letteratura, la filosofia, l’arte e la musica, mentre invece
non lo si è se si possiedono nozioni scientifiche elementari?
Questo paradosso, peraltro tutto italiano, ha prodotto e produce disastri
culturali e didattici di ampia portata e l’epistemologia può senz’altro
aiutare a superarlo e a considerarlo per quello che in effetti è:
un problema fittizio e inesistente! Sul piano della didattica, d’altronde,
una svolta metodologica – che tenta di evitare di sovraccaricare
gli studenti con la mera esposizione dei risultati scientifici, talvolta
obsoleti o in via di diventarlo – è venuta proprio dalle
recenti acquisizioni dell’epistemologia, che hanno indicato, come
elemento caratterizzante l’impresa scientifica, l’intersoggettività dei
risultati del dibattito scientifico, piuttosto che la ricerca linearmente
cumulativa di una “verità” finale. In tal senso, l’epistemologia
deve far recepire l’idea che bisogna tendere sempre più verso
un’illustrazione e una disamina dei reali percorsi di acquisizione
delle nuove conoscenze: i processi di scoperta e di corroborazione delle
nuove teorie; i dibattiti scientifici e il confronto di approcci diversi
e talvolta alternativi; il ruolo della cross-fertilisation tra i diversi
ambiti del sapere.
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