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Negli
ultimi anni lUnità di ricerca di Udine in didattica della
fisica ha lavorato in collaborazioni nazionali ed internazionali sui seguenti
temi principali: leducazione informale per il raccordo della conoscenza
quotidiana (di senso comune) con quella scolastica, l'educazione
scientifica di base, linnovazione didattica nellinsegnamento
scientifico e il contributo delle nuove tecnologie, le basi della fisica
dellultimo secolo, lorientamento formativo in campo scientifico
e la correlata formazione degli insegnanti in servizio.
Le collaborazioni nazionali hanno riguardato soprattutto tre principali
referenti:
- le unità
di ricerca didattica dei Dipartimenti di Fisica delle Università
italiane (FE, MI, MO, NA, PA, PD, PV, RM, TO) dei
progetti MURST40% e CNR sulla didattica della Fisica (Fisiss e TIDIFI),
- i Centri della
Conferenza Nazionale dei Centri Universitari di Ricerca Educativa e
Didattica (CONCURED),
- lAssociazione
Italiana per lInsegnamento della Fisica (AIF). Le collaborazioni
internazionali si sono inserite nel Group International de Recherche
sur lEinsegnement de la Physique (GIREP), nellEuropean Physics
Education Network (EUPEN) e nel Forum Europeen de lOrientation
Accademique (FEDORA).
Sono
state elaborate proposte didattiche per linsegnamento della fisica
della materia condensata (1-6) che hanno posto il problema dello studio
di modalità di introduzione della fisica quantistica nella didattica
della fisica secondaria (7-11) e della formazione degli insegnanti (12-15).
Si sono studiate in particolare unità curriculari per il superamento
di nodi concettuali in meccanica (15-16) e si è condotta una sperimentazione
di ricerca sullinnovazione didattica (13-17) mediantenuove tecnologie
in tale campo.
Il Centro Laboratorio per la Didattica della Fisica (CLDF), in quanto
struttura di raccordo tra la scuola e l'università, è la
sede di lavoro congiunto con gli insegnanti (14b, 14d) e di una pluralità
di analisi sui bisogni formativi degli insegnanti: le ricerche condotte
dallUnità
di Udine trovano in tale sede collaborazione e valutazione da parte del
mondo della scuola (14a, 14c). Ad esso e al Laboratorio di Ricerca
didattica del Dipartimento di Fisica dell'Università di Udine fanno
riferimento anche le ricerca CNR di formazione in rete telematica dei
docenti (TIDIFI) per limpiego delle nuove tecnologie nella didattica
e la ricerca svolta nell'ambito del progetto Studiare e Capire in Fisica
(SeCiF), oggetto del cofinanziamento MURST 1999.
Limpiego delle nuove tecnologie per lattività sperimentale
e la modellizzazione in fisica sono stati il perno di proposte didattiche
originali (18-24) e di un progetto coordinato nazionalmente di ricerca
sulla formazione in servizio degli insegnanti in presenza e a distanza
(IMOFI) Lattività sperimentale con materiali di basso costo,
anche se di moderna tecnologia, come i sensori on-line, ha ispirato anche
proposte per attività di orientamento formativo alla scienza (25-29).
La realizzazione di una mostra di 120 esperimenti per costruire un ponte
tra lesperienza quotidiana e la sperimentazione scolastica ha portato
allo sviluppo di 4 linee di ricerca (30-35) : a) cognitiva, b) curricolare,
c) sviluppo di prototipi sperimentali, d) modelli di formazione insegnanti,
ed ha promosso la realizzazione di un prodotto multimediale interattivo
in rete telematica per lo studio di stati e processi termici (36-37),
di piccolo software di simulazione a sostegno della didattica (38).
La ricerca internazionale evidenzia infatti come siano necessarie nuove
strategie didattiche per quel cambiamento concettuale, capace di realizzare
la transizione dal senso comune a una visione scientifica dei fenomeni
(39-40). In particolare, la riduzione imaginativa prodotta dallosservazione
in tempo reale dei grafici di grandezze significative in un fenomeno,
il personale coinvolgimento nella formulazione di ipotesi interpretative
e nel valutare modelli, la possibilità di discutere anche tra pari
le idee sono importanti strumenti di apprendimento, resi possibili dalle
nuove tecnologie (41-42). Il loro impiego comporta un cambiamento così
profondo nella didattica tradizionale da produrre una modifica del ruolo
dellinsegnante, della sua interazione con la classe, delle sue competenze
(43-44).
Il problema centrale è la messa a punto di modelli di formazione
degli insegnanti, che integrino aspetti disciplinari e metodologico-didattici,
in modo situato. Recenti studi hanno infatti evidenziato, che il personale
coinvolgimento nellesercizio professionale è la condizione
necessaria per la ricaduta dellazione formativa in quella didattica.
E urgente studiare le modalità di attuazione di tali processi
in campo
scientifico, anche per produrre materiali di riferimento capaci di attivare
il superamento dei nodi concettuali in campo scientifico (45).
Le nuove tecnologie informatiche danno un grande contributo su entrambe
i piani, offrendo nuovi obiettivi per lapprendimento nellattività
in classe (46).
Un ambiente di apprendimento multimediale in rete telematica di più
ampia portata (47-48) costituisce il prodotto di riferimento per una
formazione dell'insegnante a distanza e in presenza mirata all'innovazione
didattica nell'insegnamento scientifico.
Gli studi effettuati negli ultimi due anni hanno portato a produrre vari
tipi di schede per insegnanti e per l'attività in classe (49-53).
Esse sono state utilizzate in sperimentazioni di ricerca nazionali nelle
scuole (54-57), che hanno messo in luce l'esigenza di modalità
integrate per la formazione in servizio degli insegnanti (56-57) e le
diverse impostazioni necessarie per il laboratorio dell'innovazine didattica
(58).
Uno studio su più vasta scala (59) ha messo in luce le necessità
di formazione degli insegnanti nel nostro Paese, mentre una ricerca sulla
pratica nella didattica (60) ha aperto nuove strade di formazione in servizio
degli insegnanti attraverso la ricerca.
Parallelamente uno studio sul cambiamento concettuale in un ambiente di
educazione informale (61) ha permesso di focalizzare alcuni importanti
problemi dell'educazione scientifica di base.
Studi sulla valutazione della didattica universitaria (62-63), sull'innovazione
didattica superiore (64) e sull'orientamento universitario (65-66) aprono
le problematiche generali della formazione universitaria degli insegnanti.
Specifiche proposte disciplinari (67-69) basate sull'attività sperimentale
e un'impiego multimediale dell'elaboratore si propongono in tale contesto
come materiali su cui costruire percorsi e moduli di formazione.
Nel recente avvio del Corso di Laurea per la formazione primaria e della
Scuola di Specializzazione per Insegnanti Secondari i risultati delle
ricerche sopra descritte si propongono come base di partenza per affrontare
i problemi legati ai materiali e ai modelli della formazione iniziale,
con particolare riguardo a quegli ambiti finora inesplorati come la formazione
scientifica di base e l'introduzione della fisica moderna e della meccanica
quantistica in particolare. Su tali ambiti abbiamo acquisito e stiamo
acquisendo competenza () per proposte culturalmente fondate e coerenti
rispetto alla formazione del docente che insegna la fisica.

In the last few years
the Research Unit in physics education of Udine University worked at national
and international level for cooperation research programmes on the following
main topics: informal education for the connection from the daily knowledge
(of common sense) to the scolastic one; the basis education for science;
didactic innovation in scientific teaching; contribution of new technologies;
fundation of physics in the last century; formative orientation in the
scientific ambit and the related inservice teachers training. The
national cooperation programmes involve three main referents:
- the research units
of the Physics Departments in the Italian Universities (FE, MI, MO,
NA, PA, PD, PV, RM, TO ) of the MURST40% and of the CNR research programmes
in physics education (Fisiss and TIDIFI),
- the Centres of
the National Conference of the University Centers of Educational and
Didactic Research (CONCURED),
- the Italian Association
for Physics Teaching (AIF). The international cooperations are inserted
in the Group International de Recherche sur lEinsegnement de la
Physique (GIREP), in the European Physics Education Network (EUPEN)and
in the Forum Europeen de lOrientation Accademique (FEDORA).
In this context researches
carried out in our Unit produced educational proposals for the teaching
of the condensed matter (1-6), suggesting the problem of the introduction
of quantum physics in secondary school physics teaching (7-11) and the
problem of the teachers training (12-15). Curricular units for the conceptual
change in mechanics were in particular studied (15-16). A research experimentation
on the updating curriculum employing new technologies were carried out
(13-17) in this field.
The Centre Laboratory for Physics Education (CLDF) is the place in which
these studies are carried out, and where a multipolar analysis of teachers
formative needs are performed: researchers carried out by Udine research
Unit find there the cooperation and the validation of the school world
(14b, 14c). On CLDF is also relayed the CNR research on teachers
training in telematic net (TIDIFI) for the use of new technologies in
physics education, and the research made in the ambit of the Studying
and Undersatnding in Physics (SeCiF), which has been object of the MURST
cofinancing during the year 1999.
The use of new technologies for experimental work and the modelling in
physics were the methodological referents of original educational proposals
(18-24) and of the national coordinated research project on the inservice
teacher training, now under development (IMOFI).
The experimental activity using low-cost materials, even if realized with
new technologies as computer on-line sensors, inspirated also some educational
guidance activities for science (25-29).
The realisation of a exhibit with 120 simple experiments to build a bridge
between every day experience, produced 4 research lines : a) cognitive,
b) curricular, c) planning and realisation of experimental prototypes,
d) model for teachers training, and promoted the realisation of
a multimedia interactive system in telematic net for the study of thermical
states and processes (36-37), a small simulation software as a support
for didactics (38).
The international research underlines in fact the need of new educational
strategies for the conceptual change, capable to realize the transition
from common sense to the scientific view of the phenomena (39-40). In
particular, there are relevant conditions for learning, facilitated by
new technologies (41-42): the immaginative reduction produced by the real
time plotting of significant parameters in a phenomenon, the personal
involvement in making hypothesis and evaluation of interpretative models,
the peer discussion of ideas. The use of new technologies in education
involves a deep change of the role of the teacher, of their competencies
and of the personal interaction inside the class (43-44).
The central problem is the individuation of teachers education models,
integrating disciplinar and methodological aspects, in situated way.
Recent studies underline in fact the role of the personal involvement
during the professional activity in the activation of the fall up of the
process of training in the classroom work (45). The study of these processes
is urgent in scientific field, to produce materials able to activate scientific
conceptual change (45). New technologies give a great contribute on this
plane, offering new learning objectives for the school work (46).
A multimedial learning ambient in a more developped telematic net (47-48)
is the referring product for a far-away teachers training and in
a presence aimed to the didactic innovation in scientific teaching.
Studies done in the last two years were able to produce several types
of models for teacher education and for class- work, too (49-53). They
have been used in national research sperimentations in the schools (54-57)
and underlined the need of integrated modalities for the teachers
in-service training (56-57) and the different plannings for the laboratory
of didactic innovation (58).
A large-scale study (59) underlined the training need of Italian teachers,
while a research on the practic of didactic (60) opened new paths of in-service
teachers training through research. A parallel study on conceptual
changement in an informal education ambient (61) was able to focus some
important points about basis scientific education. Studies on university
didactic valutation (62-63), on superior didactic innovation (64) and
on university orientation (65-66) introduce the general problems about
university teachers training.
Specific disciplinar proposals (67-69) based on sperimental activity and
on a multimedial use of computers propose themselves in this context as
materials on which it is possible to realize resonace with learning paths.
In the new-born University Course for the Primary Formation and the Specializing
School for the Secondary-School Teachers, the results of the researches
above are the basis in order to face problems linked to materials and
forms of first formation, with a particular regard to the ambits which
are not yet explored, such as the basis scientific education and the introduction
of modern physics and quantum mechanical in particular. About these subjects
we have been able and we are still aknoledging competences for cultural
founded proposals, coherent to the formation of the physics teacher.
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