Verbale della riunione del 11 Luglio 2000 del Comitato Tecnico Scientifico per le Borse di Ricerca per Insegnanti.

Il giorno 11 luglio 2000 alle ore 9.00 nell'aula 15 (Laboratorio CIRD) dell’Università degli Studi di Udine è riunito il Comitato Tecnico Scientifico per le Borse di Ricerca per Insegnanti per discutere il seguente o.d.g. (convocazione prot. 143/CIRD pos. n.40/a del 26/06/00):

  1. Insediamento Comitato Tecnico Scientifico (CTS), definizioni dei ruoli e compiti dello stesso,
  2. Costituzione della Commissione Giudicatrice;
  3. Prima selezione delle domande;
  4. Redazione della graduatoria degli ammessi al colloquio;
  5. Organizzazione dei colloqui e decisione della data di svolgimento;
  6. Calendario delle riunioni del CTS e forum telematico di discussione;
  7. Gestione dei fondi. Compensi e rimborsi;
  8. Varie.

Sono presenti i seguenti membri del Comitato Tecnico Scientifico: dott. L. Benciolini, prof. P. Bonfanti, prof. C. Cecchini, D. Ceccolin, prof. G. Fava, dott. E. Francescato, prof.ssa E. Iannis, prof.ssa A. Mastrovito, prof.ssa M. Michelini, dott. G.L. Michelutti, dott. C. Mirolo, prof.ssa M.A. Moretti, prof. M. Pascolini, prof. P. Rigo, dott. L. Santi, dott.ssa Schiavi Fachin.

Sono assenti giustificati il dott. R. Anoè, il dott. M. Dutto, il dott. F. Fabbro, il dott. A. Marcone e la dott.ssa A. Stefanutti.

Presiede la riunione la prof.ssa Marisa Michelini. La prof.ssa Ester Iannis ed il dott. Luca Benciolini fungono da segretari verbalizzanti.

1. Insediamento del Comitato Tecnico Scientifico (CTS), definizione dei ruoli e compiti dello stesso.

La prof.ssa Michelini presenta la prof.ssa Anna Mastrovito, referente nazionale del Programma Pilota BRI e rappresentante del Ministero della Pubblica Istruzione in assenza del Direttore Generale M. Dutto, ed i membri del Comitato Tecnico Scientifico, indicandone i ruoli e le funzioni.

Spiega che il Comitato Tecnico Scientifico è un organo peculiare della sede di Udine, i cui ruoli e compiti saranno definiti nel corso della riunione. Le altre sedi istituzionali titolari del programma pilota BRI (Borse di Ricerca per Insegnanti) sono l'IRRSAE Emilia Romagna, l'IRRSAE Piemonte e il Provveditorato di Pescara. Udine è pertanto la sola sede universitaria coinvolta nel progetto. Ognuna delle quattro sedi sperimenta modalità di gestione diverse: al termine dell'esperienza sarà possibile valutare quale modalità ha avuto gli esiti migliori. L’Università di Udine gestisce 15 borse di ricerca di cui 5 assegnate a progetti da realizzare in scuole della provincia di Treviso.

Considerato che la natura delle borse è quella di affrontare in termini di ricerca problemi didattici che l'insegnante vive nella scuola, i membri del Comitato, presenti in qualità di esperti, hanno il compito di dare scientificità e sostegno al lavoro di ricerca dell’insegnante in modo che le borse producano rinnovamento della professione insegnante e, in prospettiva, della scuola; essi rispondono degli esiti delle ricerche e pertanto anche della formazione degli insegnanti. Gli esperti incontreranno periodicamente gli insegnanti, anche in vista della prevista pubblicazione finale di un articolo. Il primo incontro si terrà dopo l’assegnazione delle borse di ricerca per discutere la stesura definitiva del progetto e il piano operativo secondo i canoni propri della ricerca scientifica e l’inquadramento nella letteratura scientifica dei progetti degli insegnanti.

La Prof.ssa Mastrovito afferma che per il Ministero della Pubblica Istruzione (MPI) la finalità del progetto è quella di realizzare una ricomposizione tra pratica didattica e ricerca scientifica; ribadisce che il ruolo dell’esperto è quello di guidare il docente, orientandolo scientificamente e offrendogli supporto teorico, di farlo riflettere sui percorsi didattici e i contenuti della ricerca stessa. Il prodotto finale atteso è la formalizzazione del percorso seguito e dei contenuti trattati.

I diversi soggetti impegnati (IRRSAE, Università, Provveditorato) verranno valutati al fine di individuare il soggetto più idoneo per sostenere le ricerche in ambito didattico a scuola e di scegliere il modello di formazione più idoneo.

La dott.ssa Schiavi Fachin pone il problema della circolazione delle diverse esperienze e dei futuri prodotti e propone di creare una comune matrice - non rigida, ma flessibile - leggibile dal Ministero MPI e dalle scuole.

Il prof. Rigo ricorda che la matrice di riferimento è abbastanza delineata dal fatto che è prevista la stesura di una pubblicazione di carattere scientifico al termine della ricerca.

La prof.ssa Michelini sintetizza i compiti del CTS come segue: confronto interno sui progetti presentati, confronto interno sulle modalità di gestione, confronto a livello nazionale sui criteri di valutazione e canoni di lavoro.

La prof.ssa Mastrovito a questo proposito riferisce che è previsto una prima riunione di coordinamento del Programma Pilota BRI sui criteri ed i metodi di assegnazione delle borse l’8 settembre a Bologna.

La prof.ssa Michelini aggiunge che subito dopo si svolgerà un Convegno nazionale a Pescara.

 

2. Costituzione della commissione giudicatrice.

La prof.ssa Michelini legge l'art.7 del bando di concorso relativo ai criteri di selezione dei progetti di ricerca che sono:

a) rispondenza del progetto alle finalità dell'iniziativa e a quanto previsto nel bando (articolo 3: ambito della ricerca, ed articolo 4: contenuti e struttura);
b) originalità, interesse e valore scientifico della proposta;
c) utilità per la scuola.

Il prof. Cecchini sostiene come primario il criterio di rispondenza alle finalità espresse nel bando.

Il prof. Rigo propone di esplicitare in una premessa i criteri adottati nella valutazione.

La prof.ssa Michelini, quale Responsabile Scientifico, ribadisce l’importanza della trasparenza nella gestione del programma pilota. Per la valutazione preliminare dei progetti il CTS si dividerà in sottocommissioni formate da almeno 3 membri. Il lavoro delle sottocomissioni avrà carattere istruttorio, mentre la Commissione Giudicatrice, riunita in seduta plenaria, deliberà in merito alle selezioni. Le delibere saranno valide in presenza del 50% + 1 dei membri del CTS.

Dopo approfondita discussione si stabilisce come data per il colloquio con i candidati e la valutazione dei progetti i giorni 4 e 5 settembre. I colloqui si svolgeranno in contemporanea per gruppi di ambiti nella stessa aula per garantire unitarietà alle prove. Si ribadisce che le sottocommissioni esamineranno dettagliatamente i progetti, quindi la Commissione Giudicatrice riunita in seduta plenaria assegnerà i punteggi al termine di tutti i colloqui.

Le sottocomissioni sono così composte:

A: ambiti 1, 3, 4 - Educazione musicale, Storia, Lingue moderne: proff. Francescato, Schiavi Fachin, Fabbro, Stefanutti;

B: ambiti 2, 5, 6 - Geografia, Scienze biologiche, Chimica: proff. Bonfanti, Fava, Pascolini, Rigo;

C: ambiti 7, 8. 9, 10, 11 - Matematica, Fisica, Informatica: proff. Cecchini, Marcone, Michelutti, Mirolo, Santi;

D: ambiti 12, 13, 14, 15 - Educazione informale, Orientamento: proff. Anoè, Benciolini, Iannis, Michelini.

La prof.ssa Michelini ricorda che la valutazione va preceduta da un esame della correttezza formale delle domande pervenute. La prof.ssa Michelini, la prof.ssa Iannis e il dott. Mirolo faranno parte della Commissione per l'esame della correttezza formale delle domande pervenute che si riunirà il 18.07.
All'interno delle singole sottocommissioni viene ripartito il lavoro di analisi dei progetti concorrenti.
In ottemperanza ai termini stabiliti dal bando, si decide di escludere le domande arrivate in ritardo (Mossenta, Zancan ).
Viene chiesto a Donatella Ceccolin di predisporre gli elenchi delle domande pervenute in modo da rendere esplicito il numero di domande da esaminare, ambito per ambito. A tal fine occorre scorporare le eventuali domande presentate per più ambiti da un unico soggetto.

3. Prima selezione delle domande.

Si procede alla consegna dei progetti di ciascun ambito al membro del CTS referente dell'ambito stesso.

Ambito 1: i progetti vengono consegnati al prof. Francescato;

Ambito 2: i progetti vengono consegnati al dott. Pascolini;
La Prof.ssa Michelini solleva il problema della ammissibilità di domande che fanno riferimento a progetti già finanziati ed in corso d'opera, contravvenendo così a quanto esplicitamente richiesto nel bando. Il prof. Fava propone di chiedere un'autocertificazione ove si dichiari l'effettiva originalità del progetto presentato. In un'ampia discussione su questo punto, si evidenzia come tale richiesta sia già contenuta nella domanda stessa. Si stabilisce pertanto di discutere approfonditamente l'originalità del progetto nell'ambito del colloquio. Il dott. Mirolo osserva come l'originalità della ricerca debba essere garantita dal responsabile della ricerca. Secondo la prof.ssa Michelini, nel corso di ogni colloquio, si deve chiedere ai candidati di motivare l'originalità del progetto. Tutta la commissione deve ritenersi impegnata in questo senso.

Ambito 3: i progetti vengono consegnati alla dott.ssa Stefanutti;

Ambito 4: i progetti vengono consegnati alla dott.ssa Schiavi Fachin;
La prof.ssa Michelini solleva la questione di domande presentate da più professori ove non sia dichiarato il titolare del progetto. Sentito anche il parere della dott.ssa Mastrovito, che sottolinea la necessità di una valutazione flessibile degli aspetti formali, si stabilisce di chiedere un'integrazione che dovrebbe pervenire non oltre il 2 settembre.

Ambito 5: i progetti vengono consegnati al prof. Fava;

Ambito 6: i progetti vengono consegnati al prof. Bonfanti;

Ambito 7: i progetti vengono consegnati al prof. Cecchini;

Ambito 8: vista l'assenza del dott. Marcone, i progetti vengono consegnati al dott. Mirolo, che si impegna a contattare il dott. Marcone per sentire il suo parere in merito ai progetti stessi.
Il prof. Cecchini e il dott. Mirolo discutono se sia il caso di nominare un responsabile per rendere trasparente il lavoro della sottocommissione.

Ambito 9: i progetti vengono consegnati al dott. Michelutti;

Ambito 10: i progetti vengono consegnati al dott. Mirolo;

Ambito 11: i progetti vengono consegnati al dott. Santi;

Ambito 12: i progetti vengono consegnati al dott. Benciolini.
La prof.ssa Michelini rileva che la domanda n. 5 dell'ambito 12 deve essere esclusa perché presentata da un supervisore di tirocinio, pertanto non impiegato a tempo pieno nella scuola. Osserva che le domande pervenute per questo ambito sono numerose e che molte di esse potevano essere presentate anche per altri ambiti (ad esempio per gli ambiti 9, 10 o 11).

Ambito 13: i progetti vengono consegnati alla prof.ssa Iannis;

Ambito 14: i progetti vengono consegnati alla prof.ssa Iannis;

Ambito 15: i progetti vengono consegnati al prof. Anoè.
Il dott. Michelutti solleva il caso di progetti di valore, ma presentati in ambito sbagliato, ovvero di progetti poco idonei all'ambito cui fanno riferimento ma inquadrabili in altri ambiti. Il dott. Santi chiede che la commissione abbia facoltà di attribuire borse gratuite. Il prof. Fava osserva come queste non siano previste dal bando, ma che sia però possibile una collaborazione con il CIRD a titolo personale. La prof.ssa Michelini propone di chiedere eventualmente al MPI l'erogazione di nuovi finanziamenti. Ricorda che il gruppo nazionale si è dato come obiettivo l'individuazione di eccellenze nella scuola e che pertanto sarebbe grave perdere l'opportunità di queste collaborazioni anche con inquadramenti diversi da quelli offerti dal bando. La prof.ssa Mastrovito ritiene praticamente impossibile incrementare il numero delle borse di ricerca, per motivi sia finanziari che formali.

4. Graduatoria degli ammessi al colloquio.

La prof.ssa Michelini propone il seguente calendario dei lavori:

  • esame dei progetti e redazione di una graduatoria provvisoria degli ammessi al colloquio in base a quanto previsto nel bando (con l'eventuale esclusione per motivi formali o per incompatibilità);
  • riunione della Commissione Giudicatrice per gli adempimenti collegiali previsti;
  • organizzazione e svolgimento dei colloqui per sottocommissioni;
  • riunione finale della Commissione Giudicatrice per l'individuazione dell'esito del concorso.

Il prof. Pascolini osserva come il bando preveda l'esclusione preliminare di progetti, anche in base ad un giudizio di merito preliminare.
La decisione sulle ammissioni all'orale viene rinviata alla riunione del 21/07/00, dopo l'esame degli stessi.

5. Organizzazione dei colloqui e decisione della data di svolgimento

Si stabilisce che i colloqui si svolgeranno i giorni 4 e 5 settembre. Al loro termine, il giorno 5 settembre stesso, si terrà una riunione per redigere la graduatoria finale.
Il dott. Santi chiede quali criteri debbano essere usati per stilare la graduatoria. La prof.ssa Michelini ribadisce che i criteri sono costituiti da:

  1. originalità,
  2. qualità (come imposto dal bando e suggerito dall'esigenza di cavarne pubblicazioni a livello internazionale);
  3. rispondenza a criteri di lavoro scientifico.

Chiede al dott. Santi di predisporre una griglia che possa essere da guida nei colloqui di selezione.

La dott.ssa Mastrovito fa presente che il colloquio deve essere un approfondimento del progetto.

Dopo approfondita discussione si stabilisce di rimandare la stesura del calendario dei colloqui alla riunione del 21/07/00.

 

 

6. Calendario delle riunioni del CTS e forum telematico di discussione.

Si stabilisce che il giorno 18.07.00 si riunirà il gruppo di verifica della rispondenza formale delle domande ed il giorno 21.07.00 si riunirà il CTS.

Vengono previsti incontri periodici per verificare e confrontare il lavoro dei vincitori delle borse di ricerca. Si stabilisce, indicativamente, di riunirsi alle ore 17.00 dei giorni 5 ottobre, 9 novembre e 14 dicembre e poi entro i primi 15gg. (giovedì) di ogni mese oppure di ogni due mesi, a seconda delle esigenze riscontrate in corso d'opera.

La prof.ssa Michelini informa che il dott. Santi ha creato un sito accessibile all'indirizzo http://www.fisica.uniud.it/discus. Il sito dovrebbe essere organizzato in due livelli:

  • il I° livello presenta il progetto BRI (Borse di Ricerca per Insegnanti);
  • il II° livello permette l’accesso ai forum di discussione: ci dovrebbe essere una prima area di discussione riservata agli insegnanti, che dovrebbe contenere il forum dei supervisori, dove discutere la realizzazione dei singoli progetti ed i problemi riscontrati in corso d'opera.

In questo modo sarà possibile arrivare alle riunioni mensili possedendo già dati e informazioni.

Si dovrebbero quindi prevedere link di indirizzo ai forum di discussione nazionali. L'organizzazione del sito viene delegata alla prof.ssa Michelini, al dott. Mirolo ed al dott. Santi. Bisogna decidere se la discussione interna vada organizzata con una semplice mailing list o con un forum in rete.

7. Gestione fondi. Compensi e rimborsi.

La prof.ssa Michelini chiarisce che per ogni borsa di ricerca viene stanziata una somma pari a Lire 4.000.000 per ciascun insegnante e una somma di Lire 1.000.000 per il CTS. Bisogna pertanto decidere come utilizzare i 15 milioni assegnati. Propone di riservare una somma di 500.000 per ciascun membro del CTS e di stanziare la somma restante di Lire 7.500.000 per le seguenti voci:

- trasferte e gettoni di presenza per i membri esterni;
- spese di gestione del CIRD;
- missioni dei membri per il coordinamento nazionale del progetto;
- un contratto ad un giovane per la collaborazione scientifica e la gestione (stesura dei verbali, cura del sito web ecc.)

Tutti i presenti dichiarano l'intenzione di rinunciare al compenso di Lire 500.000 da utilizzare invece per le spese di gestione del programma di lavoro di ciascuna consulenza. Si stabilisce di lasciarle al CIRD in un capitolo nominale a parte, a disposizione di ciascuno per missioni e per l'acquisto di materiale.

Per il contratto di collaborazione scientifica resterebbero circa Lire 4.000.000. Essendo tale cifra troppo esigua per stipulare un contratto con una persona esterna, si decide di dividerla in due per altrettanti contratti interni.

La seduta è tolta alle ore 12.30.