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Verbale della riunione del Gruppo di Udine di Insegnanti-Ricercatori del Programma Pilota Borse di Ricerca per Insegnanti.
Il giorno 27 giugno 2001 (convocazione del 8.06.01) alle ore 16.00 presso l'aula 32 dell'Università degli Studi di Udine si è riunito il Gruppo di Udine di Insegnanti-Ricercatori del Programma Pilota Borse di Ricerca per Insegnanti per discutere il seguente o.d.g.:
1. Comunicazioni
2. Apporto eventuale per il Convegno della Valle D'Aosta
3. Problematiche aperte sull'esperienza in corso
4. Riflessioni sul vissuto e indicazioni per la prossima esperienza
5. Caratteristiche del report finale
6. Brindisi di saluto
7. Varie.
Sono presenti tutti i vincitori delle Borse di Ricerca tranne la prof.ssa A. Filipponi, i proff. S. Corradini e F. Li Pomi, assenti giustificati. Sono inoltre presenti i seguenti membri del Comitato Tecnico Scientifico: dott. Benciolini, proff. Bonfanti, Cecchini e Fava, dott. Francescato, prof.ssa Iannis, dott. Mirolo, prof.ssa Moretti, prof. Pascolini e dott. Santi.
Presiede la riunione la prof.ssa Michelini. La dott.ssa Moschetta funge da segretaria verbalizzante.
1. Comunicazioni.
La prof.ssa Michelini esprime il proprio dispiacere e rammarico per il fatto
che i borsisti non hanno ancora ricevuto l'importo della prima rata delle borse
di ricerca. Per quanto concerne le proprie responsabilità, informa che
ha comunicato l'esito dei risultati del concorso a novembre per l'accredito
di fondi all'Università. Questo è avvenuto a dicembre ed è
quindi stato caricato in bilancio a febbraio, per la nota chiusura contabile
da dicembre a febbraio dei bilanci. L'ordine di accredito è stato inviato
a marzo e a maggio l'Università ha effettuato i mandati presso le singole
scuole, ma queste non sanno se trattenerle come compenso per la scuola oppure
quale ritenuta applicare. Al fine di risolvere questo problema, la prof.ssa
Mastrovito emanerà una comunicazione d'urgenza per le scuole. Precisa
che l'importo rappresenta un contributo ad personam per la ricerca e non può
essere trattenuto dalla scuola. La prof.ssa Burba si dice sorpresa che il Ministero
della Pubblica Istruzione abbia bandito delle borse di ricerca senza stabilire
l'aliquota da applicare.
La prof.ssa Michelini informa che la dott.ssa Stefanutti è gravemente
ammalata da lungo tempo e propone ai ricercatori di inviarLe un messaggio di
saluto con l'augurio di rivederla a settembre. Data la sua impossibilità
a seguire i progetti dell'ambito affidatole, si dichiara disponibile, assieme
alla prof.ssa Moretti, a collaborare con i proff. Meneghetti e Gregoris. Comunica
che anche la prof.ssa Filipponi ha avuto gravi problemi di salute recentemente.
Parimenti il prof. Li Pomi è assente per incidente stradale.
Rende noto che presso il Centro Interdipartimentale per la Ricerca Didattica
(CIRD) è disponibile per la consultazione il testo del prof. Vertecchi
sulla valutazione dei progetti didattici e che il programma pilota BRI è
stato inserito nel sito del Cede.
Ricorda le fasi previste per la conclusione del programma pilota:
- 30.06.01: parere motivato degli esperti circa il pagamento della seconda rata
ai borsisti;
- 31.08.01: analisi dei dati e rapporto dettagliato delle ricerche da parte
dei borsisti;
- 15.09.01: giudizio degli esperti in merito alla ricerca seguita;
- 31.10.01: valutazione del Responsabile scientifico del progetto al Ministero
della Pubblica Istruzione.
In autunno verrà organizzato un convegno della durata di due giorni per
la presentazione del lavoro svolto. Parteciperanno rappresentanti delle altre
sedi del Programma Pilota Borse di Ricerca per Insegnanti BRI, oltre ad esponenti
del Cede e del Ministero MPI.
5. Caratteristiche del report
finale.
La prof.ssa Meneghetti chiede se l'analisi dei dati debba essere separata dalla
descrizione del processo, vista la difficoltà a separare i due aspetti,
e se la griglia per la stesura del rapporto finale predisposta dagli esperti
sia vincolante oppure possa essere modificata. La prof.ssa Michelini concorda
sulla correlazione tra analisi dei dati e processo, ma ritiene opportuno separarli.
Illustra e commenta brevemente la griglia per la stesura del rapporto finale
che contiene indicazioni al fine di rendere omogenei i rapporti:
1. Riassunto (Abstract): pubblicabile in rete come sintesi tecnico-scientifica
della ricerca condotta; lunghezza massima 10 righe contenenti:
- la connotazione della ricerca,
- la metodologia impiegata,
- una prima affermazione dei risultati;
2. Introduzione: problemi di ricerca, motivazioni, contesto;
3. Il problema di ricerca: descrizione breve del progetto, obiettivi specifici;
4. La ricerca: Attività, materiali e metodi:
- metodologia,
- strumenti didattici e di monitoraggio,
- fasi e attività svolte (in appendice gli strumenti usati);
5. Dati, loro analisi e discussione: materiali, metodi, potenzialità
e limiti;
6. Risultati ottenuti: esiti di ricerca, analisi e discussione dei prodotti,
7. Crescita nella professionalità docente con il lavoro svolto:
- maturazione critica (autovalutazione in merito all'attività svolta
e ai risultati
conseguiti rispetto alla crescita di competenze),
- competenza e ruolo nella raccolta ed analisi dati, apertura a dimensioni della
ricerca non
previste,
- aspetti importanti, potenzialità e limiti.
8. Conclusioni:
- considerazioni conclusive,
- riflessioni sul progetto,
- significatività per la scuola dei risultati e loro ricaduta.
Precisa che la distinzione tra il rapporto finale di ricerca e l'articolo pubblicabile
su una rivista di ricerca didattica nazionale o internazionale. Quest'ultimo
deve avere una lunghezza di 5-6 pagine. La prof.ssa Meneghetti chiede che vengano
date indicazioni circa la lunghezza e gli aspetti tecnici per la scrittura del
rapporto. La prof.ssa Michelini evidenzia che il prodotto primario del progetto
di ricerca è costituito dall'articolo di ricerca. Vi è inoltre
l'intenzione di pubblicare le relazioni dei borsisti in una pubblicazione. Vengono
fissati i seguenti criteri per la stesura degli articoli e dei rapporti di ricerca:
- documento in formato Word;
- margini superiori, inferiori e laterali di 3 cm;
- carattere Times New Roman 12;
- nessuna sottolineatura;
- grafici:
- caratteri minimi 14 punti;
- in grassetto;
- scale riportate;
- senza griglie;
- congiunzione dei punti solo se è significativa;
- istogrammi senza spazi vuoti;
- in caso di inserimento di fotografie, riportare a parte la foto in modo da
essere scannerizzate e ridotte;
- grafici e tabelle in formato esportabile, ad esempio Excell;
- distinzione tra note e bibliografia;
- bibliografia con la notazione inglese e in fondo al documento.
Il dott. Santi evidenzia la differenza tra il rapporto finale di ricerca, che
testimonia e documenta l'attività svolta, ed il rapporto da inserire
nella pubblicazione, che ha finalità divulgative. Il prof. Cecchini concorda
e ritiene che nella pubblicazione le singole relazioni vadano inserite all'interno
di un quadro generale in modo da fornire una descrizione omogenea e completa.
Il prof. Fava sottolinea la presenza di tre tipi di contributi da parte dei
ricercatori:
- articolo di ricerca, di 5-6 pagine;
- relazione per la pubblicazione:
- rapporto finale di ricerca, la cui lunghezza è legata alle esigenze
dei ricercatori ed al tipo di ricerca svolta.
Secondo il prof. Petrossi l'inserimento di troppi materiali rischia di essere
inutile se questi non sono ben guidati. Ritiene che la relazione debba avere
una referenza e non essere solo un deposito di materiali. Per il prof. Pascolini
il rapporto finale non può essere compresso in funzione della notazione
editoriale. Ci deve essere una certa libertà sulla dimensione vista la
diversità dei progetti. La prof.ssa Meneghetti precisa il senso della
sua domanda che era finalizzato alla scelta stilistica da impiegare. Per il
prof. Bonfanti bisogna decidere se elaborare il rapporto finale senza limitazioni
di estensione e poi chiedere ai borsisti di ridurlo al fine di inserirlo in
una pubblicazione. Dopo ampia discussione la prof.ssa Michelini sintetizza le
conclusioni condivise. Il rapporto di ricerca viene redatto secondo le indicazioni
dell'esperto e senza vincoli particolari pur auspicando personalmente esso si
presti senza difficoltà a diventare un rapporto di ricerca da inserire
in un volume che testimoni il lavoro svolto. Resta l'impegno a produrre un articolo
di ricerca pubblicabile su rivista con referee.
2. Apporto eventuale per il Convegno della Valle D'Aosta.
La prof.ssa Michelini precisa che una parte consiste dell'intervento deve essere
dedicata alla presentazione e alla descrizione di BRI. Subordinatamente a questo
vanno presentate le riflessioni sull'esperienza svolta.
3. Problematiche aperte
sull'esperienza in corso.
4. Riflessioni sul vissuto e indicazioni per la prossima esperienza.
Invita tutti i ricercatori ad esplicitare eventuali problemi ed a esprimere
la propria opinione circa l'opportunità di organizzare il convegno di
presentazione del progetto ad ottobre. Il convegno, aperto alle altre sedi come
occasione di scambio ed arricchimento, non avrà solo carattere di presentazione
ed illustrazione, ma prevede momenti di approfondimento a workshop.
La prof.ssa Burba ritiene interessante la fase a workshop per coniugare la presentazione
della ricerca ed i suoi prodotti. La prof.ssa Dovier ha incontrato difficoltà
vista la coincidenza della conclusione del progetto con la chiusura dell'attività
scolastica. E' in attesa di alcuni dati da parte di osservatori esterni. La
prof.ssa Condolo è interessata al workshop dato che la finalità
della sua ricerca è quella di sperimentare un modello fruibile da altri.
La prof.ssa Barisan ritiene i prodotti della sua ricerca non si prestino ad
una discussione. La prof.ssa Sechi si dice interessata al convegno. Secondo
il prof. Petrossi, visto il fallimento in partecipazione di alcuni recenti convegni
a cui lui ha partecipato, sarebbe utile coinvolgere esponenti della dirigenza
scolastica regionale. Secondo il prof. Sciarratta il convegno dovrebbe dare
la massima significatività al lavoro svolto. Sottolinea l'importanza
di individuare il momento opportuno in modo da assicurare una partecipazione
numerosa. Il prof. Pilat concorda. La prof.ssa Novel concorda. Illustra un problema
non ancora risolto, ovvero la mancanza di un esperto per procedere all'analisi
dei parametri qualitativi della sua ricerca. La prof.ssa Michelini si impegna
a suggerire un esperto nel settore. La prof.ssa Meneghetti ritiene che un convegno
nazionale rappresenti il modo giusto per concludere questa esperienza. Pensa
che ci possano essere problemi di dialogo con gli esponenti delle altre sedi,
vista la diversità delle ricerche attuate. Il prof. Gregoris è
favorevole al convegno e non vede incompatibilità, bensì integrazione
tra ricerche diverse. La prof.ssa Michelini chiede chiarimenti al prof. Petrossi
circa la sua impressione di non essersi sentito parte di un gruppo di ricercatori.
Il prof. Petrossi precisa di non essere riuscito ad entrare molto nelle ricerche
degli altri borsisti. Osserva che il forum non è stato utilizzato per
una comunicazione di tipo rapido. Non ci sono state risposte alla sua proposta
di attivare una discussione mediante il brain-storming ma non ha insistito temendo
di forzare i ricercatori.
6. Brindisi di saluto
La prof.ssa Michelini propone un brindisi a conclusione dell'esperienza, ringrazia
esperti e ricercatori e rivolge gli auguri i buone vacanze a tutti i presenti.
La riunione termina alle ore 18.40.