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Verbale
della riunione del Gruppo di Udine di Insegnanti-Ricercatori del Programma
Pilota Borse di Ricerca per Insegnanti.
Il
giorno 20 marzo 2001 (convocazione del 7.03.01) alle ore 16.00 presso
l'aula 32 dell’Università degli Studi di Udine si è riunito
il Gruppo di Udine di Insegnanti-Ricercatori del Programma Pilota Borse
di Ricerca per Insegnanti.
Sono
presenti tutti i vincitori delle Borse di Ricerca tranne i proff. D.Condolo
e F.Petrossi. Sono inoltre presenti i seguenti membri del Comitato Tecnico
Scientifico: dott. Benciolini, prof. Bonfanti, prof. Fava, prof.ssa Michelini,
prof.ssa Moretti, prof. Pascolini, dott. Santi, dott.ssa Schiavi Fachin.
Assiste
alla riunione il Gruppo di Valutazione del CEDE, composto dal dott. Bruno
Losito e dalle dott.sse Anna Salerni e Sabrina Greco.
Presiede
la riunione la prof.ssa Michelini. La dott. Cristina Moschetta funge da
segretaria verbalizzante.
La
prof.ssa Michelini invita tutti i partecipanti alla riunione a presentarsi
brevemente. Il dott. Losito è stato insegnante di Storia e Filosofia,
si occupa del rapporto fra formazione e ricerca degli insegnanti e della
possibilità di rendere accessibile a tutti i docenti l'attività
di ricerca. La dott.ssa Salerni collabora con la Cattedra di Pedagogia
dell'Università di Roma e si occupa di problemi pedagogici e legati
alla valutazione. La dott.ssa Greco collabora con il Dipartimento di Sociologia
dell'Università di Roma e si occupa di multimedialità e
formazione degli insegnanti. Segue la presentazione dei membri del Comitato
Tecnico Scientifico, che indicano i loro ruoli e gli ambiti di loro competenza,
e dei vincitori delle Borse di Ricerca che descrivono brevemente i progetti
presentati.
La
prof.ssa Michelini illustra al Gruppo di Valutazione del CEDE la modalità
di svolgimento degli incontri periodici tra gli Insegnanti-Ricercatori
e il responsabile di ricerca. I progetti sono stati raggruppati nelle
seguenti aree tematiche:
- Ambiti 1-3-4 Educazione
musicale, Storia, Lingue moderne;
- Ambiti 2-5-6 Geografia,
Scienze biologiche, Chimica;
- Ambiti 7-8-9-10-11
Matematica, Fisica, Informatica;
- Ambiti 12-13-14-15
Educazione informale, Orientamento.
Ogni
incontro viene dedicato alla discussione e all'approfondimento dei progetti
di un'area tematica, con la collaborazione degli esperti interessati.
Nel corso delle riunioni precedenti sono stati discussi i progetti degli
Ambiti 1-3-4, tranne quello della prof.ssa Meneghetti in quanto ammalata,
e degli Ambiti 7-8-9-10. Questa modalità di incontro è stata
sospesa per permettere ai ricercatori di redigere il rapporto intermedio
di ricerca e, successivamente, rinviata per consentire la partecipazione
del Gruppo di Valutazione. Propone pertanto di discutere i progetti degli
Ambiti 2-3-5-6, con riferimento al rapporto intermedio di ricerca, evidenziando
le problematiche emerse e i risultati della ricerca. Invita il prof. Li
pomi a presiedere la riunione.
Viene
discusso il progetto dell'ambito 3, dal titolo "Le guerre e lo sviluppo
tecnico-scientifico nel XX secolo: modelli di studio". L'insegnante-ricercatore
che lo svolge, prof.ssa Meneghetti, precisa che il progetto viene realizzato
all'interno dell'area di progetto e che gli studenti hanno completato
la realizzazione dell'ipertesto, già disponibile in rete. Il progetto
di ricerca si è articolato su due livelli:
- organizzazione
del materiale finalizzata alla produzione dell'ipertesto;
- monitoraggio delle
fasi del processo.
Il
lavoro, preceduto da un'attività di alfabetizzazione informatica
a cura di uno studente della classe, è stato suddiviso in due fasi,
svolte in periodi diversi. Nella seconda fase sono stati creati gruppi
di lavoro con compiti specifici e si è provveduto alla raccolta
del materiale nel server. L'aspetto interessante emerso è la decisione
di assegnare un periodo di riflessione tra il momento della progettazione
e quello della realizzazione dell'ipertesto, di dividere il lavoro in
moduli di 4-5 ore seguiti da una breve riflessione sul lavoro svolto.
Sono state predisposte due griglie di riflessione:
- un questionario
di autovalutazione per gli studenti;
- un questionario,
rivolto a studenti e insegnanti che avevano visto il prodotto, con osservazioni
e valutazioni sul prodotto. Costituiva uno strumento affinché
gli studenti fossero consapevoli dei problemi da risolvere e delle modalità
di organizzazione dell'attività successiva.
Non
è stata ancora condotta la valutazione finale del lavoro, che prevede
l'impiego di griglie valutative sul comportamento e di un questionario
di valutazione critica sull'esperienza, con riferimento anche alle aspettative,
rivolto agli studenti e ai genitori.
Questa
esperienza rappresenta un'attività complementare e non alternativa
a quella curricolare. L'ipertesto fornisce un contributo anche alla disciplina,
attraverso lo studio metodologico delle guerre.
La
prof.ssa Michelini sottolinea alcuni aspetti significativi per la dimensione
di ricerca:
- una metariflessione
per la gestione di un'area di progetto, evidenziando gli aspetti generali
e specifici di questo progetto;
- una riflessione
sui processi di apprendimento, analizzando il ruolo della multimedialità
nell'individuazione di reti di concetti e il ruolo dell'elaboratore
nei processi di apprendimento, discriminando il contributo degli studenti
da quello dell'insegnante, confrontando la strategia proposta con altre
possibili in termini di efficacia di apprendimento, evidenziando gli
aspetti significativi, le valenze e i limiti specifici della tipologia
di prodotto realizzato (ovvero un CD-rom multimediale).
Per
quanto riguarda la metariflessione per la gestione dell'area di progetto,
la prof.ssa Meneghetti ritiene che la sua esperienza sia ripetibile ed
esportabile in altre situazioni. L'insegnante ha svolto il ruolo anche
di mediatore, culturale ed emotivo. La scelta del prodotto da realizzare
mirava anche a promuovere la motivazione degli studenti ed ha permesso
di ottenere risultati soddisfacenti.
Il
dott. Losito suggerisce di verificare se e in quale modo questa attività
permette di accrescere la motivazione degli studenti, distinguendo l'interesse
per la disciplina dall'interesse per la modalità di lavoro impiegata.
Il prof. Pilat chiede come il CD-rom possa essere usato per far apprendere
altre persone. La prof.ssa Meneghetti precisa che ci sono due modalità
di fruizione del prodotto:
- utilizzazione passiva
dell'ipertesto;
- modifica dell'ipertesto,
sviluppando il prodotto esistente attraverso la creazione di nuove espansioni.
La
dott.ssa Fachin pone la questione se la didattica che si avvale della
multimedialità aiuti l'apprendimento ed auspica la diffusione di
questa esperienza limitata. La prof.ssa Filipponi sottolinea la differenza
fra le intenzioni didattiche dell'insegnante e la pratica didattica quotidiana.
Il dott. Losito precisa alcuni aspetti:
- se la didattica
deve essere considerata in funzione della ricerca o la ricerca in funzione
della didattica;
- la realizzazione,
nelle scuole, di progetti che consentano la partecipazione effettiva
e la condivisione da parte di tutti gli insegnanti come ulteriore prodotto
del Programma Pilota.
Viene
discusso il progetto dell'ambito 2, dal titolo "Studio del territorio
vissuto". Il prof. Pilat precisa di aver dovuto modificare il progetto
proposto inizialmente in quanto gli alunni della classe, di cui sei sono
extra-comunitari, possiedono competenze e abilità alquanto differenziate.
La realizzazione del progetto ha richiesto le seguenti attività:
attuazione del lavoro in classe attraverso l'articolazione delle attività,
la programmazione delle attività alla luce anche di quanto emerso
nelle discussioni durante gli incontri con il gruppo di insegnanti-ricercatori
del Programma Pilota BRI, la progettazione didattica. La coniugazione
fra la geografia e la multimedialità ha richiesto interventi condotti
in classe, nel corso delle uscite sul territorio e nel laboratorio multimediale.
L'attività di monitoraggio prevede l'impiego di questionari, rilevazioni
che sollecitano risposte e il diario del docente, in cui le attività
svolte vengono registrate e documentate anche attraverso fotografie. Il
prodotto della ricerca è costituito dalla documentazione multimediale
di quanto svolto, accompagnata dal resoconto dell'attività didattica
condotta, degli incontri periodici con il gruppo di ricercatori, dell'attività
di ricerca personale eseguita e dei risultati della ricerca. La dott.ssa
Fachin chiede se l'attività di alfabetizzazione svolta dall'insegnante
riguardasse solo l'informatica e se siano stati somministrati test scritti
differenziati per gli studenti di lingua straniera. Dal momento che i
libri di testo di geografia sono fortemente strutturati e ricchi di informazioni,
ritiene interessante esaminare i processi di semplificazione eseguiti
dall'insegnante per rendere comprensibili tali testi agli studenti. Il
prof. Pilat precisa che il processo di alfabetizzazione ha riguardato
anche la disciplina. I problemi linguistici degli alunni stranieri sono
individuali e in alcuni casi minori delle difficoltà di bambini
italiani che parlano abitualmente il dialetto. E' emerso comunque che
gli studenti stranieri rifiutano di recuperare il loro vissuto personale.
Per quanto riguarda i libri di testo, ne impiega uno relativamente semplice
e rigoroso al tempo stesso. Il prof. Pascolini spiega che la presenza
nella classe di un terzo di alunni stranieri, ha determinato la scelta
di utilizzare programmi e strumenti semplici. Evidenzia i seguenti due
aspetti importanti presenti nella ricerca:
- il confronto della
percezione dello spazio da parte di studenti con percorsi diversi;
- il fatto che l'obiettivo
finale del progetto non sia rappresentato da un prodotto realizzato
dagli studenti, ma dal monitoraggio del percorso individuale svolto
dall'insegnante.
La
prof.ssa Burba chiede di chiarire l'obiettivo finale della ricerca e come
venga valutata la ricaduta dell'attività negli studenti. Il prof.
Pilat precisa che l'obiettivo consiste nell'analizzare le potenzialità
tecnologiche nello studio della geografia. Gli strumenti di verifica utilizzati
consistono in test scritti in itinere e nel rilevamento delle fasi salienti.
La prof.ssa Michelini rileva con soddisfazione l'evoluzione registrata
in alcuni progetti. Conferma l'utilità dello strumento del diario
anche se ricorda l'esistenza di strumenti che permettono di raccogliere
informazioni in modo più puntuale. La dott.ssa Salerni propone
una riflessione circa la riproducibilità del progetto. La prof.ssa
Meneghetti suggerisce di riflettere circa quanto un progetto è
condizionato dalla classe e quanto un insegnante influisca su determinati
processi. Il dott. Losito sottolinea l'importanza dell'utilizzo del diario
che rappresenta uno strumento fondamentale anche per la comunicazione
in relazione alla trasferibilità del percorso di ricerca. Aggiunge
che il diario non è esaustivo e deve essere affiancato dai dati.
La prof.ssa Dovier riferisce che, nel suo progetto di ricerca, sono stati
predisposti due strumenti di lavoro:
- il diario di bordo
della classe;
- il dossier di progetto.
Chiede
al prof. Pilat se abbia previsto la redazione del diario da parte degli
studenti. L'insegnante risponde di non averlo previsto a causa della sua
complessità. Il dott. Losito sostiene che il diario degli studenti
potrebbe costituire uno strumento indiretto per una discussione comune.
La prof.ssa Barisan ritiene uno strumento utile nelle scuole superiori
l'utilizzo della posta elettronica.
Vista
la non disponibilità di alcuni insegnanti a partecipare alla riunione
prevista per il 27 marzo, viene stabilito che l'incontro successivo si
terrà il giorno 11 aprile alle ore 15.30.
La
riunione termina alle ore 19.30.
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