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Verbale
della riunione del Comitato Tecnico Scientifico per le Borse di Ricerca
per Insegnanti.
Il
giorno 6 febbraio 2001 (convocazione del 28.01.01) alle ore 15.00 nell'aula
15 (Laboratorio CIRD) dellUniversità degli Studi di Udine
si è riunito il Comitato Tecnico Scientifico per le Borse di Ricerca
per Insegnanti per discutere il seguente o.d.g.:
- Interazione esperti-insegnanti;
- Rapporto intermedio
di ricerca;
- Prodotti e documentazione
della ricerca;
- Eventuali problemi
nel lavoro in corso;
- Monitoraggio a
cura del CEDE del progetto;
- Proposte e iniziative.
Sono
presenti i seguenti membri del Comitato Tecnico Scientifico: dott. L.
Benciolini, prof. P. Bonfanti, prof. C. Cecchini, prof. G. Fava, dott.
C. Mirolo, prof.ssa M.A. Moretti, prof. M. Pascolini, dott. L. Santi,
dott.ssa S. Schiavi Fachin, dott.ssa A. Stefanutti. Assenti giustificati:
prof.ssa E. Iannis, dott. E. Francescato, dott. G.L. Michelutti.
Presiede la riunione
la prof.ssa Marisa Michelini. La dott. Cristina Moschetta funge da segretaria
verbalizzante.
- Interazione
esperti-insegnanti.
La
prof.ssa Michelini invita i membri del Comitato Tecnico Scientifico
a illustrare la modalità e la frequenza di interazione con gli
insegnanti-ricercatori ed eventuali problemi incontrati. Il dott. Benciolini
(A.12) riferisce di aver incontrato tre volte l'insegnante. Il progetto
prevede la costruzione di una banca dati e di un motore di ricerca.
L'obiettivo di ricerca consiste nel verificare se e in quale modo la
relazione, in forma scritta e orale, sulle attività di laboratorio
favorisce l'apprendimento e l'attività progettuale. Il progetto
procede secondo quanto stabilito. C'è un ritardo nella raccolta
dei dati. Sono in corso di redazione le relazioni degli studenti.
La
prof.ssa Michelini ricorda che, al termine della ricerca, gli insegnanti
devono redigere un articolo da pubblicare su una rivista internazionale,
che si collochi correttamente nella letteratura di ricerca.
Il
prof. Fava (A.5) precisa che la ricerca da lui seguita rimane focalizzata
sull'efficacia dell'uso del laboratorio nell'insegnamento della biologia.
Si è scelto di sviluppare l'argomento della cellula, perché
questo è di difficile comprensione per gli studenti. Il progetto
prevede che questo tema venga affrontato in due classi, con l'utilizzo
del laboratorio solo in una di esse. La somministrazione di un test
iniziale ed uno finale in entrambe le classi consentirà di evidenziare
differenze di apprendimento di alcuni principali concetti fondamentali
rispetto alla metodologia adottata. La prof.ssa Michelini indica alcune
riviste contenenti articoli sull'impiego del laboratorio in biologia.
Il
prof. Bonfanti (A.6) ha potuto fare due incontri per discussioni generali
del progetto . alcuni aspetti dello stesso dipendono dalle decisioni
del Consiglio di Classe. Sottolinea la necessità di avere alcuni
dati iniziali per una valutazione degli esiti della ricerca.
Il
prof. Pascolini (A.2) ha avuto due incontri con l'insegnante, con il
quale è in contatto anche via e-mail. Il prof. Pilat sta procedendo
alla raccolta dei dati ed ha predisposto un diario di ricerca in cui
riportare, per ogni attività svolta, la metodologia, la tecnica
e la strategia adottate ed i risultati ottenuti. Prevede di focalizzare
l'articolo di ricerca finale sullo strumento di monitoraggio predisposto.
La prof.ssa Michelini invita a condividere tale strumento con gli altri
insegnanti-ricercatori.
La
dott.ssa Stefanutti (A.3) comunica di aver previsto per metà
marzo un incontro con i due insegnanti che segue. Un insegnante ha incontrato
difficoltà nell'organizzazione della materia e del materiale,
è focalizzato sulla realizzazione del prodotto finale più
che sul processo di apprendimento degli studenti. Comunque crede che
sarà in grado di estrarre ed astrarre una metodologia della ricerca.
L'altro insegnante, invece, ha incontrato meno problemi pratici nella
realizzazione del progetto ed è meno vincolato all'organizzazione
delle attività.
Il
dott. Santi (A.11) ha avuto, dopo l'ultima riunione del programma BRI,
due interazioni con l'insegnante, di cui una via e-mail. Il prof. Petrossi
ha iniziato il brain-storming e lo story-board. Non intende effettuare
la valutazione con l'uso di griglie, ma di test qualitativi. Ha annunciato
di aver inserito in un sito il proprio progetto e i relativi materiali.
Sarebbe necessario un nuovo incontro a breve.
Il
prof. Cecchini (A.7) informa di aver assistito personalmente presso
l'istituto "Malignani" per assistere all'inizio delle interviste agli
studenti. Sono emersi risultati interessanti circa le opinioni dei ragazzi
sui concetti di Probabilità e sulle influenze del mondo esterno.
Il progetto verrà realizzato inizialmente in una classe e successivamente
riproposta in un'altra.
Il
dott. Mirolo (A.10) evidenzia alcune difficoltà incontrate dall'insegnante
che segue, il quale privilegia le attività pratiche a quelle
di ricerca. La prof.ssa Michelini, poiché la ricerca riguarda
tematiche di fisica, dichiara la propria disponibilità a collaborare
per la predisposizione del materiale da usare in classe e il monitoraggio.
La
dott.ssa Schiavi Fachin (A.4) ha incontrato a dicembre e a gennaio l'insegnante
che segue. L'obiettivo del progetto consiste nella costruzione di un
sillabo, ovvero di categorie comunicative, di un lessico, di strutture
per gli alunni di una prima elementare. Rileva alcune difficoltà
da parte dell'insegnante in merito a questo obiettivo. L'insegnanti,
infatti, predilige la realizzazione di attività piuttosto che
una riflessione per il loro collegamento fra gli stessi. Attualmente
sta procedendo anche alla registrazione audio delle lezioni. La videoregistrazione
e un gruppo di controllo rispetto alle attività potrebbero essere
utili strumenti per la riflessione di ricerca.
- Rapporto intermedio
di ricerca.
Si
stabilisce che gli insegnanti-ricercatori redigano il rapporto intermedio
di ricerca entro il 15 febbraio e allo scopo si individuano le seguenti
voci:
- dati e situazione
di partenza;
- obiettivi;
- metodologia e strumenti
adottati, attività svolte;
- eventuali problemi
emersi;
- cambiamenti di
impostazione e di obiettivi;
- analisi delle potenzialità
e dei limiti degli strumenti di ricerca;
- avanzamento della
ricerca;
- valutazione del
lavoro svolto ai fini della propria formazione
- utilità
del lavoro svolto per altri soggetti.
- Prodotti e documentazione
della ricerca.
La
prof.ssa Michelini ricorda l'importanza di documentare le caratteristiche,
le attività e i prodotti i ricerca. Ricorda inoltre che questi
devono essere concordati dal singolo insegnante-ricercatore con ciascun
esperto. Raccomanda pertanto agli esperti di porre attenzione sia
agli strumenti, ai metodi e ai prodotti di ricerca, sia a una documentazione
degli stessi.
- Eventuali problemi
nel lavoro in corso.
I
membri del Comitato Tecnico Scientifico affermano con soddisfazione
di non aver incontrato problemi durante il lavoro svolto finora.
- Monitoraggio
a cura del CEDE del progetto.
La
prof.ssa Michelini ricorda che il CEDE, al fine di monitorare il Programma
Pilota BRI, ha richiesto la documentazione relativa ai progetti presentati
e ai materiali prodotti dagli insegnanti, nonchè l'indicazione
dei criteri utilizzati per la scelta dei progetti e delle modalità
di comunicazione e di interazione all'interno del progetto. La dott.ssa
Schiavi Fachin sottolinea il ruolo del progetto nella formazione iniziale
degli insegnanti e nella prospettiva di una formazione continua. La prof.ssa
Michelini spiega che, per garantire la continuità con l'esperienza
condotta, è stato deciso di implementare il modello adottato dalla
sede di Udine ma gestito dagli IRRSAE. I proff. Fava e Pascolini evidenziano
la limitatezza di un'esperienza di durata annuale al fine di valutarne
l'efficacia. Criticano la decisione di affidare la gestione delle borse
di ricerca per il prossimo anno agli IRRSAE prima che sia terminato il
Programma Pilota e prima quindi di poter valutare quale, fra le tre modalità
di realizzazione adottate, sia la più efficace. Si sottolinea come
questo possa portare questa esperienza al di fuori dell'Università.
Si invitano gli esperti a contribuire su questa questione, redigendo un
report sull'esperienza effettuata e sul suo valore per la formazione in
servizio degli insegnanti.
Al
fine di valutare l'esperienza, si concorda di consegnare, a metà
marzo, agli insegnanti-ricercatori un questionario che coniughi l'aspetto
quantitativo con quello del vissuto. La prof.ssa Moretti propone di predisporre
un'intervista strutturata sui seguenti aspetti:
- sviluppo professionale;
- costruzione di
conoscenze;
- modificazione dell'insegnamento-apprendimento.
- Proposte e iniziative
Il
prof. Fava denuncia che i sondaggi di opinione sul tema degli organismi
geneticamente modificati o su problematiche quali l'omeopatia mostrano
una scarsa conoscenza nella maggior parte delle persone. Propone di inserire
nel questionario da porre agli insegnanti una domanda sulle ragioni di
questo. Dato che questo problema riguarda anche l'insegnamento delle lingue,
propone di presentare una domanda di cofinanziamento interdisciplinare
al MURST sull'insegnamento delle discipline scientifiche e dei linguaggi
nella scuola di base.
La
riunione termina alle ore 16.00.
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