Verbale della riunione del Gruppo di Udine di Insegnanti-Ricercatori del Programma Pilota Borse di Ricerca per Insegnanti.

Il giorno 18 dicembre 2000 alle ore 15.00 presso l'aula 15 (Laboratorio del CIRD) dell'Università degli Studi di Udine si è riunito, regolarmente convocato, il Gruppo di Udine di Insegnanti-Ricercatori del Programma Pilota Borse di Ricerca per Insegnanti per discutere il seguente o.d.g.:

1. Informazioni e comunicazioni del responsabile, degli esperti, dei ricercatori, (max 30');
2. Discussione dei progetti di ambito 7, 9, 10, 11, 12: si procederà nell'ordine indicato e si dedicheranno 2 ore piene alla discussione, rinviando ad una prossima riunione i progetti che non si riuscirà a discutere, con l'obiettivo di affrontare in modo il più possibile completo la discussione di ciascun progetto, come è avvenuto l'ultima volta;
3. Interazioni a distanza e discussioni in forum;
4. Prossimi incontri;
5. Varie.

Sono presenti tutti i vincitori delle Borse di Ricerca tranne i proff. C.Barisan, D.Sechi, D.Novel, G.Dovier, A.Filipponi e F.Li Pomi, assenti giustificati. Sono inoltre presenti i seguenti membri del Comitato Tecnico Scientifico: dott. Benciolini, prof. C.Cecchini, prof. Fava, dott. Francescato, prof.ssa Iannis, dott. Michelutti, dott. Mirolo, dott. Santi.

La prof.ssa Marisa Michelini chiede al prof. Furio Petrossi di presiedere la riunione per poter raccogliere appunti sulla riunione, anche ai fini del verbale.

1. Informazioni e comunicazioni del responsabile, degli esperti, dei ricercatori.
1. La prof.ssa Michelini comunica ai ricercatori di aver ricevuto una lettera dal Ministero della Pubblica Istruzione in cui si comunica che il Coordinamento Formazione Insegnanti ha chiesto all'Istituto Nazionale per la Valutazione del Sistema dell'Istruzione di monitorare le ricerche in corso di svolgimento per verificare la possibilità di costruire un modello o più modelli trasferibili. Si prevede, in particolare, di verificare lo sviluppo professionale e la costruzione di conoscenza realizzata, identificare le caratteristiche dei progetti realizzati e le condizioni di realizzazione. La prof.ssa Michelini invita gli insegnanti ad esprimere in Forum una riflessione sul contributo del progetto alla formazione degli insegnanti e sulle modalità e le interazioni più efficaci a tal fine nell'esperienza in corso.
Si avvia una discussione. Il prof. Petrossi ipotizza l'esistenza di due livelli di ricerca nel Programma Pilota BRI, quello del Gruppo classe e quello del Gruppo di gestione, e chiede un chiarimento su questi livelli ed in particolare sulle loro interazioni. Si chiarisce che esiste un'unica ricerca di cui tutti fanno parte, con due problematiche:
a) la riflessione su una pratica didattica nel lavoro in classe, articolata in 15 studi: ciascuno è compito e responsabilità di un insegnante, che collabora con almeno un esperto e il responsabile di progetto;
b) la riflessione sulla formazione degli insegnanti mediante il lavoro di ricerca di cui al punto a).
La Meta Ricerca-Azione (MAR) svolta dal Gruppo di gestione è una ricerca sulle politiche dei sistemi complessi, che si situa nella problematica b). Su entrambe le problematiche tutti sono chiamati a dare un contributo. L'attività in classe è proposta come modalità di formazione degli insegnanti, tuttavia gli insegnanti non sono estranei o semplice oggetto della ricerca, ma ne sono parte integrante. Ad esempio sulle modalità di gestione del lavoro in classe o sulle interazioni che si instaurano in classe, le osservazioni degli insegnanti diventano parte essenziale della ricerca. Gli insegnanti, inoltre, sono parte attiva anche nella ricerca sui modelli di formazione: sono loro infatti che devono giudicare quali sono le ricadute del Programma Pilota BRI sulla loro formazione.
2. Rende noto che è già stato pubblicato il nuovo bando per l'assegnazione di cinque Borse di Ricerca per gli Insegnanti ed è stato avviato il bando per l'attribuzione, su scala limitata nazionale, di Borse di Studio per gli insegnanti. Il Ministero incaricherà della gestione delle Borse di Ricerca gli IRRSAE ed in particolare per il nostro territorio l'IRRSAE del Friuli Venezia Giulia; il sostegno dell'Università di Udine è richiesto per sostenere l'iniziativa con l'esperienza maturata. La prof.ssa Michelini chiede, pertanto, la collaborazione di esperti e insegnanti ricercatori per il sostegno alla diffusione del Programma BRI. Invita tutti gli interessati a segnalare la propria disponibilità, indicando, insieme alla disponibilità, le modalità in cui intendono realizzare tale collaborazione.
3. La prof.ssa Michelini informa che i verbali delle precedenti riunioni sono stati redatti e presto saranno disponibili nel sito BRI.
4. Informa che il sito BRI è stato messo a disposizione delle comunità nazionale e per questo motivo è stato separato in una parte nazionale ed una locale. Per la stessa ragione sono stati attivati due Forum di discussione: uno a livello locale e uno a livello nazionale.

La prof.ssa Meneghetti chiede chiarimenti su chi debba compilare la griglia di rilevazione che è stata distribuita.
Il prof. Sciarratta avvia una discussione relativa al momento di inizio della ricerca. Il prof. Petrossi precisa che la ricerca è iniziata con la stesura finale del progetto e procede secondo quanto previsto da ciascun piano operativo. La prof.ssa Meneghetti rende noto di aver completato il 40-50% della stesura dell'ipertesto previsto nel progetto. E' emerso anche il problema della tentazione di "scivolare" nella rete, dell'eccesso di informazioni che produce disinformazione.
La prof.ssa Condolo comunica che incontrerà la classe coinvolta nella ricerca a fine febbraio.
La prof.ssa Capocchiani chiede se i progetti di ricerca devono avere come obiettivo anche l'esportabilità. La prof.ssa Michelini precisa che il requisito dei progetti non è l'esportabilità, bensì la riproducibilità delle metodiche e delle attività proposte e sperimentate.
Vista la richiesta di uno scadenziario comune a tutti i progetti, evidenzia la necessità di individuare elementi comuni. Propone due livelli di confronto:
- l'analisi degli elementi al fine di fissare le date;
- rapporti intermedi in rete telematica sullo stato di avanzamento della ricerca.


2. Discussione dei progetti di ambito 7, 9, 10, 11, 12.
Viene discusso il progetto dell'ambito 7, dal titolo "A scuola per vincere al gioco". La prof.ssa Condolo spiega come, nel progetto, sia stato privilegiato l'aspetto motivazionale per verificare quanto questo possa influire sul processo di apprendimento. Il calcolo della probabilità e la statistica vengono generalmente trascurati. Inoltre l'approccio formale è risultato negativo e ha prodotto in passato disaffezione. Si è pertanto ricercato un approccio motivante collegandosi al vissuto, con riferimento al gioco del lotto, dei dadi, ecc. Sono state trattate questioni semplici in modo che i ragazzi pensassero sempre di saperle risolvere e cercassero di individuare strategie di risoluzione. Nel periodo compreso tra il test iniziale e quello finale, si realizza l'intervento su due temi-aspetti ritenuti importanti e scelti dall'esperto come temi importanti. Sono state predisposte griglie di monitoraggio della motivazione. Esse si vorrebbero confrontare con altre. La prof.ssa Condolo precisa che le griglie costruite servono per rilevare gli interventi e la loro tipologia e pone il problema della loro correlazione col questionario QMST sulla motivazione dei ragazzi verso la scuola in generale. La prof.ssa Michelini illustra una possibile modalità di registrazione delle dinamiche che si instaurano nel corso delle discussioni in classe. Si costruisce il grafico della successione degli interventi rispetto ai soggetti coinvolti. Questo permette di riconoscere non solo quante volte intervengono l'insegnante o il singolo allievo, ma anche le interazione all'interno della classe. Propone di utilizzare le discussioni con i ragazzi che a marzo parteciperanno alle attività di EPC come gruppo di confronto.

Si passa alla discussione del progetto dell'ambito 9, dal titolo "La fisica della funzione esponenziale costruisce abilità matematiche con l'uso delle tecnologie informatiche". La prof.ssa Capocchiani spiega il problema di ricerca, che consiste nell'individuazione di un percorso di apprendimento che utilizzi metodi propri della didattica della fisica per fare innovazione nella didattica della matematica. Si prevede l'esecuzione di misure on-line, l'uso di fogli di calcolo, del calcolatore e di software di simulazione. Il calcolatore ha un ruolo centrale e si intende studiare come possa essere impiegato per costruire un raccordo tra la matematica e la fisica. Il contesto scolastico scelto per la realizzazione del progetto è costituito da una classe III e una IV Liceo Scientifico sperimentazione P.N.I. Gli obiettivi della ricerca sono:
· studiare la possibilità di estendere metodologia e strumenti propri della didattica della fisica alla didattica della matematica;
· rendere lo studio della matematica meno astratto;
· fare "esperimenti di matematica" con l'aiuto delle nuove tecnologie;
· sfruttare nuovi strumenti e metodi di comunicazione per permettere agli studenti di condividere e arricchire il loro modo di apprendere e stimolare le capacità progettuali.
L'argomento scelto è il modello matematico della funzione esponenziale per lo studio dei fenomeni transitori. Lo studio di tali fenomeni con strumenti on-line consente di ottenere i seguenti obiettivi disciplinari:
· descrizione corretta del fenomeno osservato;
· discussione per la costruzione di ipotesi;
· verifica delle ipotesi;
· costruzione di un linguaggio formale, ovvero di un modello matematico;
· riconoscimento della funzione esponenziale in base all'analogia delle proprietà e non della rappresentazione grafica;
· costruzione di una tecnica risolutiva sperimentale di equazioni differenziali al prim'ordine;
· applicazione del modello a problemi che si affrontano nell'arco dell'anno scolastico e hanno lo stesso andamento temporale.
La metodologia proposta si ispira all'ipotesi di apprendimento costruttivista, secondo cui la costruzione di conoscenze nasce dall'interazione del soggetto con il contesto e dipende da variabili quali la motivazione, lo stato di conoscenza, l'ambiente di apprendimento e dal tipo di esperienza.
La costruzione di conoscenze avviene attraverso la formulazione di ipotesi, la discussione e il confronto delle opinioni tra studenti che permettono il distacco dal proprio punto di vista e consentono di definire collettivamente il concetto appreso. Il ruolo del docente è quello di coordinatore e facilitatore del processo di apprendimento. Il piano di svolgimento prevede:
· l'impiego di una griglia monitoraggio per indagare la visione degli studenti sul rapporto tra matematica e fisica, non solo attraverso richieste generali ma anche di descrizione di un fenomeno noto;
· la somministrazione di un test di ingresso disciplinare;
· lo svolgimento del lavoro sperimentale;
· la somministrazione di un test di uscita identico a quello d'ingresso, per evitare l'introduzione di variabili non previste nell'elaborazione dei dati.
Il lavoro sperimentale viene eseguito una volta nel I quadrimestre e ripetuto nel II quadrimestre su un altro argomento. Gli studenti devono progettare in forma collettiva un prodotto comunicativo (usando il software di comunicazione) sul lavoro svolto, mediante l'elaborazione di una mappa concettuale e una mappa organizzativa e una discussione critica dei lavori dei gruppi. Pertanto un problema di ricerca è rappresentato anche dal confronto fra la progettazione iniziale del prodotto comunicativo e la realizzazione finale. I prodotti della ricerca sono costituiti dalla griglia monitoraggio, il test disciplinare, il percorso didattico, l'analisi a paragone della mappa progettuale iniziale e del prodotto di comunicazione finale, una griglia o un'intervista per il censimento degli aspetti non disciplinari innescati con questo lavoro, una griglia di valutazione che indaghi il successo dello studente nella materia, l'impegno e il grado di socializzazione.

Viene discusso il progetto dell'ambito 10, dal titolo "Tecnologie informatiche nella didattica della fisica della scuola secondaria".
Il prof. Sciarratta spiega i motivi della sua partecipazione al programma BRI. Questa ricerca consente un raccordo tra matematica e fisica e permette di vedere il simbolo matematico come espressione di qualcosa legato al concreto. Offre la possibilità di svolgere parte delle lezioni fuori dall'aula con l'impiego delle nuove tecnologie. Affronta il problema di aumentare la partecipazione degli studenti più deboli attraverso l'attività sperimentale. Il tema della radioattività, generalmente trascurato nel curricolo scolastico, consente di impiegare la statistica ed il calcolo della probabilità, di raccogliere dati e riconoscere forti regolarità nella fenomenologia.
Il progetto verrà svolto in una Classe IV nel periodo febbraio-marzo, per aver tempo di fornire agli studenti i prerequisiti necessari e attendere la stagione ideale per la raccolta di dati all'esterno.
E' stata condotta una ricerca bibliografica in Internet sui siti italiani riguardanti la radioattività. Sono stati individuati oltre 3600 siti, di cui 100 visionati. E' emerso che nessun sito affronta l'argomento dal punto di vista didattico, vi sono solo poche informazioni di carattere sperimentale. Molto notizie possono invece essere ricavate dai cataloghi di materiale scientifico.
La ricerca si è focalizzata su due problemi:
a) il controllo sul lavoro da svolgere con gli studenti;
b) il ruolo dell'informatica nell'apprendimento di metodologie scientifiche.
Il progetto prevede tre fasi previste:
1) preparazione della classe per poter affrontare la parte sperimentale e la raccolta dati; somministrazione di un test per accertare le conoscenze dello studente sul tema derivate dal contesto quotidiano,
2) misure in esterno nel Pordenonese per 4 settimane e con 4 gruppi diversi, avendoli preparati alla raccolta dati corretta; somministrazione di un test di monitoraggio del lavoro in corso,
3) raccolta e trattamento dei dati, analisi dei dati, test finale.
La prof.ssa Capocchiani chiede come si è pensato di analizzare in modo quantitativo il ruolo dell'informatica nell'apprendimento scientifico. Il prof. Sciarratta spiega che questo punto deve ancora essere sviluppato. E' stato analizzato il ruolo dell'informatica a diversi livelli. Con l'educazione al metodo scientifico, si vorrebbe favorire e misurare alcune attitudini quali:
· capacità di fare domande;
· capacità di dubitare delle impressioni;
· capacità critica, più in generale, e rinuncia a reagire passivamente sulla base di stereotipi;
· capacità di distinguere fra i problemi che ammettono una risposta scientifica e i problemi che vanno affrontati con strumenti diversi.
Alcuni aspetti generali che potrebbero diventare oggetto di studio sono:
· consapevolezza della distinzione fra rappresentazione ed elaborazione delle informazioni;
· consapevolezza del ruolo dell'analisi scientifica dei problemi nella realizzazione e nell'uso di programmi per l'elaboratore;
· consapevolezza della distinzione fra valenza tecnologica e valenza scientifica degli strumenti informatici.
Viene evidenziata la presenza di problemi e aspetti di ricerca comuni nei progetti degli ambiti 7, 9 e 10.
Il dott. Francescato chiede se la decisione di svolgere il progetto in una classe 4^ e non in una 5^ sia dovuta a problematiche legate alla rigidità del sistema scolastico. Afferma che sarebbe interessante verificare come l'istituzione scolastica reagisce alla proposta di realizzazione di una ricerca e se concede sufficiente flessibilità a chi la propone. Il prof. Sciarratta precisa che la classe 4^ interessata è sperimentale e questo consente di affrontare lo studio di fenomeni elettrici e magnetici e della radioattività. Su domanda della prof.ssa Capocchiani, che chiede se le attività verranno svolte in orario curricolare, il prof. Sciarratta spiega che parte del lavoro, quale la raccolta e l'unione dei dati, non sarà svolto in classe.
La prof.ssa Michelini chiede se si intende realizzare una ricerca curricolare e, in tal caso, come questo progetto si raccorda con le proposte esistenti sull'insegnamento della radioattività; se è previsto uno studio su quale è il ruolo delle nuove tecnologie e quale è il ruolo delle attività esterne. Se sia possibile considerare il ruolo dell'informatica nell'interpretazione dei dati e nella ricerca di algoritmi e pertanto esaminare i problemi cognitivi nella costruzione di algoritmi. Domanda se sia stato predisposto un piano operativo. Vista la presenza di aspetti comuni con i progetti di altri ambiti, quali la statistica e le tecnologie informatiche, invita gli insegnanti interessati ad avviare una discussione in rete a tal proposito.
Il dott. Michelutti propone di studiare come la funzione esponenziale descriva bene i fattoriali e quindi gli effetti del decadimento radioattivo.
Il dott. Mirolo rileva la necessità di fissare meglio gli obiettivi. Propone di focalizzare la ricerca su un obiettivo limitato, quale il contributo della proposta nella comprensione di metodologie scientifiche e il contributo dello strumento informatico a tal scopo. Invita ad avviare una discussione per la predisposizione degli strumenti di monitoraggio del processo di apprendimento. Sottolinea i punti essenziali della ricerca:
- la verifica dei risultati per confronto con la situazione iniziale della classe che ha seguito il percorso e possibilmente con altre classi, che hanno svolto percorsi diversi;
- la predisposizione di un test iniziale per misurare lo stato di consapevolezza, di conoscenza e le attitudini degli studenti alle indagini scientifiche;
- il monitoraggio del comportamento dei ragazzi nel lavoro proposto.
La discussione dei progetti degli ambiti 11 e 12 viene rinviata ad un incontro successivo.

3. Interazioni a distanza e discussioni in forum.
La prof.ssa Michelini invita gli insegnanti a mettere in comune e scambiare le griglie di monitoraggio ed altro materiale. Propone la realizzazione di un incontro dedicato alla discussione delle griglie. Tale proposta viene condivisa dagli insegnanti ricercatori. Invita gli insegnanti a cercare di individuare elementi trasversali presenti nelle ricerche.

4. Prossimi incontri.
Si stabilisce che l'incontro successivo si terrà il giorno 17-01-2001.

La riunione termina alle ore 19.30.