Enti organizzatori

CENTRO INTERDIPARTIMENTALE DI RICERCA DIDATTICA (CIRD)

Il Centro Interdipartimentale per la ricerca didattica è vitale dall'Aprile 1994 con le finalità principali di:
promuovere, svolgere e coordinare attività di ricerca nel campo della didattica e della formazione dei docenti, fornire servizi di sostegno alle ricerche nei diversi settori disciplinari mediante sue dotazioni di apparecchiature e competenze,
promuovere, sostenere e organizzare attività didattiche specialistiche quali corsi di perfezionamento, aggiornamento, formazione, specializzazione, dottorato,
favorire attraverso pubblicazioni, convegni, seminari e mostre, la diffusione e la ricaduta nella scuola di ricerche didattiche, la diffusione e lo scambio di informazioni ed esperienze con il contesto socio-culturale in cui opera,
diffondere nelle forme più opportune la conoscenza delle attività di ricerca e divulgazione realizzate dal Centro o dalle altre strutture dell'Università.
Tra le principali attività organizzate più recentemente, si ricordano:
Mostra GEI. Allestimento e diffusione della mostra giochi esperimenti e idee (GEI), costituita da 120 esperimenti semplici realizzati con materiali comuni e sensori on-line per esplorare idee e fenomeni attivamente.
Progetto Esplorare, Progettare, Comunicare (EPC). Ha perseguito nel corso di due anni gli obiettivi di migliorare e innovare la didattica scientifica nelle scuole, utilizzando strategie basate sull'operatività con i materiali della Mostra GEI. Ha permesso a circa 3500 ragazzi della nostra Regione la fruizione della mostra GEI presso l'università, il prestito gratuito dei 120 esperimenti predisposti alle scuole, laboratori cognitivi con ragazzi, formazione in servizio degli insegnanti e un concorso per ragazzi sulla progettazione di esperimenti, attuando uno stretto raccordo tra scuola e università.
Programma pilota "Borse di ricerca per insegnanti" (B.R.I.). Promosso dal Coordinamento della Formazione degli Insegnanti del M.P.I., ha permesso di verificare la valenza di un nuovo modello di formazione in servizio degli insegnanti fondato sulla ricerca e la riflessione sulla pratica nella didattica in classe.
Giornate Scientifiche. Organizzazione delle Giornate Scientifiche, ogni anno, dal 1994 ad oggi.
Convegno didattico "Educare alla prevenzione: il caso dei tumori". Ha affrontato un tema di grande attualità, sottolineando anche taluni aspetti di oncologia generale in modo da fornire una visione globale dell'argomento trattato.
Progetti SeT locali. Coinvolgimento nei progetti SeT realizzati nelle Province di Gorizia, Pordenone e Udine con le scuole di Maniago, San Vito al Tagliamento, Fogliano, Redipuglia, Udine, realizzando anche corsi di formazione per gli insegnanti delle diverse scuole coinvolte.
Progetto Pilota nazionale LabTec. Gestione paritetica del Progetto con il Ministero dell'Istruzione e preparazione di materiali per gli insegnanti e l'innovazione didattica in classe.
Consulenza scientifica ai Consorzi SeT. Le Unità di Ricerca in Didattica della Fisica e dell'Informatica stanno portando a termine due distinti Progetti di produzione, in collaborazione con due distinti consorzi di scuole sui temi ottica-luce-visione e pensiero algoritmico.
Corso di formazione "fisicando" per l'insegnamento scientifico nella scuola materna.
Primo seminario internazionale del Group International de Recherche sur l'Einsegnement de la Physique (GIREP) sul tema "Developing formal thinking in physics", che è stato occasione per lo sviluppo di rapporti tra studiosi di 32 Paesi dei 5 continenti, il consolidamento di collaborazioni di ricerca a livello internazionale.
Laboratorio per la didattica delle scienze naturali, la cui attività è stata in prevalenza dedicata alle problematiche relative alla preparazione di laboratori didattici, per scuole secondarie, finalizzati all'apprendimento dell'uso del microscopio ottico ed allo studio delle cellule sia in vivo sia mediante l'uso di tecniche di colorazione.
Sostegno e supporto organizzativo alla direzione scientifica della rivista Università e Scuola della Concured
Collaborazione alla organizzazione del premio Antonella Bastai Prat, istituito dall'AIF nazionale.
Predisposizione e attivazione, in collaborazione con il CORT, di convenzioni quadro tra Università ed enti del territorio
Laboratorio e sostegno alla scuola di specializzazione per insegnanti secondari, realizzando il raccordo con diverse aree scientifiche e offrendo spazi, attrezzature e supporto tecnico.
Collaborazione alle attività con i seguenti Enti esterni e strutture di Ateneo: le sezioni AIF di Udine e Pordenone, Movimento Cooperazione Educativa (MCE- FVG), Facoltà di Scienze della Formazione,Dipartimento di Scienze Filosofiche e Storico-Sociali, Centro Polifunzionale di Pordenone
Le attività del CIRD sono descritte nel sito <www.uniud.it/CIRD/> dove sono attivi anche i link ai progetti attuati. Due sono i laboratori attivi presso il CIRD: Il Laboratorio per la Didattica della Biologia, fondato nel 2000 ed il Centro Laboratorio per la Ricerca in Didattica della Fisica (CLDF), fondato nel 1994. Quest'ultimo partecipa all'organizzazione della presente manifestazione.
Esso è stato realizzato dall'Unità di ricerca in didattica della fisica che opera presso il Dipartimento di Fisica dell'Università di Udine, anche grazie ad un contributo speciale del Consorzio per la Costituzione e lo Sviluppo degli Insegnamenti Universitari. La sua caratteristica più significativa è la natura di laboratorio con strumentazione didattica semplice e di avanguardia. Si propone di rendere vitale l'impegno per la didattica in campo scientifico dei docenti dell'Ateneo udinese e degli insegnanti del territorio, mediante attività sperimentali. Opera per realizzare uno sviluppo della formazione degli insegnanti nel campo della didattica scientifica e della fisica in particolare, anche in modo sinergico con le attività di ricerca in fisica svolte nella Regione Friuli Venezia Giulia, che hanno rilevante valore internazionale. Costituisce un vivace centro di ricerca, sperimentazione e discussione di metodi innovativi per la didattica della fisica a cura di insegnanti e ricercatori.
Il CLDF è la struttura che ha effettivamente gestito e gestisce progetti a livello ministeriale e locale nell'ambito della didattica della fisica. Tra questi i già citati Progetti BRI, EPC, Labtec. Inoltre ha sviluppato e gestisce la mostra di esperimenti didattici "Giochi Esperimenti Idee", ormai nota e richiesta a livello nazionale e internazionale, e il Progetto GEIWEB, che costituisce un supporto multimediale per la formazione degli insegnanti, ora disponibile anche in rete al sito <www.uniud.it/CIRD/>.

PROVINCIA DI UDINE

La Provincia di Udine è una delle quattro che compongono la Regione Friuli - Venezia Giulia. E' la più estesa per territorio, con il più alto numero di abitanti ed è più antica in quanto comprende la maggior parte del Friuli storico.
Nasce nel 1797 come dipartimento di Passariano, istituito da Napoleone Bonaparte. Nonostante il nome del dipartimento, Udine è stabilmente il capoluogo di una entità territoriale che non fa fatica a imporsi anche nei successivi sistemi politici. Sia con gli austriaci nel Regno Lombardo Veneto, nella prima metà dell'Ottocento, sia con gli italiani a partire dal 1866, la Provincia di Udine o del Friuli diviene amministrativamente una realtà consolidata.
Retta prima da un Prefetto, poi da un Capitano e di nuovo da un Prefetto, la Provincia vede nascere degli organi consultivi, espressione per lo più del notabilato locale, che sono all'origine dell'attuale rappresentanza democratica dei cittadini. Nel corso dell'Ottocento, l'Ente interviene in numerosi campi economico-sociali in maniera determinante e avvia lo sviluppo di un territorio vasto e disagiato, depauperato da una vasta emigrazione nonché da una sfortunata serie di eventi storici e naturali. L'Ente - divenuto, con l'evoluzione amministrativa del primo dopoguerra, Deputazione provinciale - si presenta come riferimento per le amministrazioni locali e avvia una politica nuova, interrotta dalla ventennale esperienza autoritaria. Nel secondo conflitto mondiale è nata una Provincia nuova, che ha saputo promuovere uno sviluppo autentico, pur muovendo da ridotte competenze.
L'elezione democratica della rappresentanza provinciale, sulla base di collegi uninominali, ha rafforzato il legame con il territorio che, nel corso degli anni, è andato modificandosi. Dopo la prima guerra mondiale ha aggiunto infatti il mandamento di Cervignano, cedendo poi nel 1968 la Destra Tagliamento alla neonata Provincia di Pordenone. La creazione della Regione Autonoma Friuli-Venezia Giulia, nel 1963, non ha fatto venir meno l'identificazione dei cittadini con la Provincia di Udine, anzi l'ha rafforzata, come ha dimostrato la positiva prova offerta durante l'emergenza e la ricostruzione in seguito ai terremoti del 1976. Con la riforma degli Enti Locali, la Provincia di Udine è impegnata nel ricoprire un ruolo di coordinamento dei 137 comuni con funzioni di programmazione e di promozione di attività culturali, sociali, di tutela ambientale, di sviluppo territoriale.
L'efficacia amministrativa, l'ammodernamento delle strutture viarie, l'assunzione di una identità specifica nell'ambito degli Enti Locali pongono la Provincia di Udine al ruolo di referente privilegiato dei cittadini a livello intermedio.
Il Consiglio Provinciale è composto da 26 consiglieri, eletti a suffragio universale sulla base di un sistema misto sulla base di collegi territoriali. Il Presidente della Provincia viene eletto a suffragio universale diretto e sceglie la Giunta provinciale.
La Provincia di Udine ha le sue principali competenze nel settore stradale (circa 1250 chilometri di strade provinciali), nel settore scolastico con la manutenzione degli istituti scolastici che ospitano scuole superiori e nel settore ambientale e del governo del territorio.
L'Ente si colloca in una posizione intermedia rispetto alla Regione, con la quale interagisce tramite accordi di programma e deleghe. Numerose sono le competenze esercitate dalla Provincia in materia di programmazione, di promozione culturale, nel campo della scuola e dell'ambiente, nella programmazione socio-assistenziale, nella incentivazione delle solidarietà, nei trasporti pubblici locali, nel supporto alle attività sportive e turistiche.
Le realizzazioni della Provincia nei suoi circa duecento anni di storia si concretizzano soprattutto in opere pubbliche di natura edilizia (esempio il centro studi di Udine), stradale (ponti, viadotti, strade più sicure), socio-assistenziale (assistenza ai malati psichiatrici ed ai portatori di handicap). É un Ente presente in tutte le iniziative che si sviluppano sul territorio sia in materia culturale come sociale, e costituisce un efficace stimolo alla crescita economica.
Presidenti dal 1951 ad oggi sono stati eletti Agostino Candolini, Luigi Burtulo, Vinicio Turello, Giancarlo Englaro, Tiziano Venier, Giovanni Pelizzo, Carlo Emanuele Melzi e Marzio Strassoldo.

MIUR - UFFICIO SCOLASTICO REGIONALE PER IL FRIULI VENEZIA GIULIA

La Direzione Generale è articolazione Regionale dell'Amministrazione Scolastica che ha il compito di "fare sistema" tra le autonomie delle scuole, le istituzioni, i soggetti culturali e sociali del territorio, si pone come contesto di riferimento per rendere sempre più espressiva la Scuola, in una co-costituzione di reti educative affinché il successo formativo sia garantito ad ogni persona, premessa per l'inclusione sociale che si sviluppa anche attraverso il costume ad apprendere lungo le diverse stagioni della vita.
La Direzione Regionale svolge in tale prospettiva una funzione servente, promozionale e di sintesi insieme, al fine di contribuire alla delineazione del profilo peculiare della politica formativa territoriale, nel quadro degli indirizzi nazionali.

LICEO SCIENTIFICO "COPERNICO" DI UDINE

Nato nel 1978-79, il Liceo Copernico concentra attualmente tutte le sue strutture attorno ad un parco secolare che è situato tra via Planis e via Renati. In questa nuova sede sono stati realizzati nuovi laboratori con attrezzature all'avanguardia per un efficace insegnamento/apprendimento.
La connotazione peculiare dell'istituto è data da un'offerta formativa elaborata in sinergia da docenti, studenti e genitori e aperta all'interazione con il territorio.
La gamma dei corsi proposti tiene conto delle esigenze della società attuale e delle competenze maggiormente richieste come quelle relative alle lingue, ai linguaggi e all'informatica. Oltre al piano di studi base, gli studenti possono scegliere percorsi con programmi sperimentali di matematica e fisica ( Piano Nazionale di Informatica) o lo studio di due lingue straniere. La convinzione che l'offerta formativa debba promuovere lo sviluppo di capacità diversificate e stimolare/ rispondere agli interessi individuali degli studenti ha determinato un'attenzione particolare per le attività integrative curricolari ed extracurricolari. Gli studenti possono effettuare esperienze di approfondimento, come ad esempio nei corsi di informatica, di bioetica e di lingue, ma possono dedicarsi anche all'attività sportiva e a quella teatrale, a studi sul linguaggio cinematografico e televisivo, che arricchiscono le loro conoscenze e il loro percorso formativo, permettendo anche di capire meglio le proprie aspirazioni e inclinazioni.
L'apertura e il confronto con le realtà esterne trovano espressione negli scambi culturali con l'estero, nell'adesione ad iniziative culturali e di orientamento promosse da istituzioni come le Università di Udine e di Trieste e l'Università Bocconi di Milano, nella realizzazione di progetti in rete con altre scuole del territorio, nella collaborazione con l'Azienda per i Servizi Sanitari in iniziative di educazione alla salute. Di particolare impegno e significato è stata la realizzazione il 5 ottobre 2001 del "Festival delle Lingue - Tune In" che, nell'ambito di Friuli Doc e dell'Anno Europeo delle Lingue, ha visto studenti di quattro paesi europei esibirsi in uno spettacolo musicale nell'Auditorium di Tavagnacco.

LICEO SCIENTIFICO G. MARINELLI DI UDINE

Fondato per iniziativa della Commissione Reale per la Straordinaria Amministrazione della Provincia del Friuli e aperto ufficialmente il 1° ottobre 1923, fu uno dei primi istituti scolastici in Italia ed il primo nel Friuli a offrire una formazione scientifica di tipo liceale.
Il Liceo attuale si propone di comporre i valori dell'indirizzo liceale con quelli impliciti nella metodologia della ricerca scientifica e vuole coniugare la tradizione di uno studio qualificato con l'innovazione didattica e metodologica che si avvale anche delle nuove tecnologie.
La cultura dell'autonomia ha indotto un mutamento globale e profondo, che investe l'organizzazione dell'Istituto, i ruoli e le funzioni degli Organi Collegiali e ridefinisce i processi formativi, gli standard e le valutazioni. Ne deriva l'offerta formativa di corsi di studio ampia dall'adozione dei piani ministeriali PNI per matematica e fisica, alla promozione dell'insegnamento di due lingue straniere e delle Scienze con durata quinquennale. Tutte le attività che da tempo vivacizzano l'istituto e ne evidenziando il carattere formativo sono inseriti in un progetto organico: la Formazione e l'aggiornamento dei docenti, la Innovazione metodologica e didattica, La Ricerca e la Sperimentazione scientifica, la Multimedialità, l'Orientamento, la Interculturalità, L'Educazione alla salute, la Qualità, le Reti di Scuole. Il Liceo intende così rispondere alle esigenze del suo territorio e del processo di integrazione europeo, formando giovani consapevoli delle proprie attitudini ed orientamenti. Struttura aperta e ricettiva, offre attraverso mostre e seminari continue opportunità di arricchimento culturale in vari settori. Collabora con l'Università di Udine e con Associazioni ed Enti locali.

ITI A. MALIGNANI DI UDINE

La Scuola d'Arti e Mestieri Giovanni da Udine, fondata nel 1871, dà origine nel 1937 all'Istituto tecnico Industriale per l'Aeronautica intitolata all'aviatore Antonio Locatelli ; dal dopoguerra in poi, con il nome "Arturo Malignani", istituisce le specializzazioni di Elettrotecnica e automazione, Elettronica e telecomunicazioni, Edilizia, Meccanica ed il più recente Liceo scientifico tecnologico.
Storico riferimento per il territorio regionale, e non solo, il "Malignani" collabora con L'Università di Udine con scuole europee e d'oltreoceano, con industrie, enti ed associazioni.
Il Piano dell'Offerta Formativa dell'Istituto sottolinea la necessità di offrire risposte adeguate ai bisogni della società infoindustriale e di collaborare in rete con tutti i soggetti interessati alla formazione.

ISTITUTO STATALE D'ISTRUZIONE SUPERIORE "MALIGNANI" DI CERVIGNANO

L' I.S.I.S. "Malignani" è stato costituito recentemente associando le scuole secondarie: I.T.I. "Malignani 2000" e Liceo Scientifico "A. Einstein" di Cervignano del Friuli, I.T.I. e I.P.S.I.A. "Malignani 2000" di San Giorgio di Nogaro, I.T.C. "L. Einaudi" e I.P.S.S.C.T "E. Mattei" di Palmanova. Di questo polo scolastico, l'I.S.I.S. "Malignani" rappresenta la struttura direttiva, amministrativa ed organizzativa comune; gli istituti associati sono dislocati nella Bassa Friulana, territorio articolato nelle attività produttive, ma, nella sostanza, coeso per tipicità territoriale e culturale. Questo comune radicamento permette una certa organicità della proposta educativa, formativa e culturale delle scuole, pur nella varietà dei profili di studio presenti in esse. L'offerta formativa dell'I.S.I.S. rivela, così, una sua armonia e completezza, con indirizzi di studio che rispondono alle esigenze dell'utenza scolastica ed alle necessità professionali ed occupazionali del territorio. L'integrazione tra le scuole dell'I.S.I.S. ha rafforzato, inoltre, sinergicamente gli esistenti rapporti e prodotto nuove convenzioni con le realtà produttive, con gli enti della formazione post-diploma e le Università regionali, le associazioni di categoria, il mondo delle organizzazioni giovanili, ampliando l'offerta formativa e le opportunità di studio e di lavoro. Le caratteristiche dell'I.S.I.S. e il poter contare su un corpo docente qualificato e stabile, permettono la realizzazione di progetti ad ampio respiro e a lungo periodo. L'I.S.I.S., che può essere considerato per costituzione ed organizzazione una rete di scuole, è Istituto Polo di progetti interistituto, come il Progetto"Ambiente e Qualità" che coordina su territorio regionale, e di progetti interistituzionali come il Progetto "Il Filo d'Arianna" sul successo formativo, inserito nel 2° Piano Territoriale sulla L 285/97 (Ambito di Cervignano); l'Istituto partecipa, inoltre, al progetto d'ambito "Limina-Abitare la soglia", per la promozione dell'integrazione dei minori stranieri. La mostra M.I.T.@, presentata nella manifestazione "Giocare e Pensare", è frutto, anche, di questa forte progettualità dell'I.S.I.S., in quanto coniuga felicemente attività svolte sia da tre suoi istituti associati, sia d'alcune delle scuole della rete del Progetto "Ambiente e Qualità", coordinato dall'I.S.I.S.