Coordinamento e strumenti

Nell’ambito del programma pilota denominato "Borse di ricerca per insegnanti" si è costituito un gruppo di coordinamento dell’attività, che si è costituito come gruppo di ricerca sulla pratica nella formazione degli insegnanti, assumendo compiti di riflessione e studio sull’esperienza stessa, alla luce di un lungo percorso pregresso dei singoli proprio nel campo della formazione degli insegnanti. Così il gruppo che gestisce l’avvio di una modalità di formazione dell’insegnante attraverso l’action research svolge esso stesso action research per lo studio di modi di conduzione della formazione in servizio degli insegnanti. Si potrebbe denominare Meta Action Research (MAC) nel contesto dei modelli di formazione dei docenti, integrata con quella dell’insegnante nel contesto della classe.

Le modalità di gestione del programma pilota denominato "Borse di ricerca per insegnanti" sono lasciate alle autonomie delle sedi, che hanno caratteristiche organizzative diverse, fermo restando che tutte le borse sono destinate ad insegnanti per la realizzazione di un progetto di ricerca proposto dagli insegnanti stessi e da condurre nella classe, con l’aiuto di esperti individuati dai responsabili di progetto delle sedi stesse. Gli esperti devono svolgere un compito di sostegno e di supervisione metodologica, che assicuri una giusta collocazione della proposta di ricerca dell’insegnante all’interno della ricerca esistente in campo educativo e didattico.

Un sito telematico ed un forum sostengono la discussione a distanza che spazia dalla modalità di diffusione dell’iniziativa, dall’esplorazione del tipo di progetti proposti dagli insegnanti, della natura pedagogica /didattica della ricerca, del peso disciplinare versus quello pedagogico della stessa, dell’atteggiamento alle motivazioni per la ricerca, agli stili di indagine, alle abitudini ad utilizzare le ricerche pubblicate, al ruolo del contesto scolastico nella ricerca del singolo insegnante, ai numerosi altri aspetti in discussione sul piano delle modalità di interazione degli esperti con gli insegnanti e della istituzione o del coordinamento scientifico, come studio di processo.

A Bologna e Udine è stato offerta la disponibilità di consulenza (il sostegno esperto) su un ampio elenco di ambiti tematici focalizzati rispettivamente su aspetti metodologici e su aspetti didattici dell’A-R. A Torino è stata offerta consulenza per l’educazione linguistica nella fascia scolare 14-16 anni, snodo cruciale per la riforma dei cicli scolastici in corso di attuazione in Italia. A Pescara non sono stati indicati temi per raccogliere informazioni sul tipo di progetti presentati spontaneamente. In alcune sedi è stato fatto un bando pubblico, in altre si è proceduto per cooptazione di insegnanti noti per essere attenti ai problemi di ricerca. In alcuni casi gli esperti sono stati individuati a priori (Udine, Bologna) per un censimento preliminare, di fattibilità, dell’expertise da poter mettere sul campo e proprio loro hanno individuato i temi di orientamento per la presentazione dei progetti. A Pescara verranno individuati in base ai progetti presentati. A Torino è stato individuato un campo problematico per la scuola su cui bandire le borse e gli esperti di riferimento sono stati cercati contemporaneamente alla diffusione del bando.