Attività anno 1994/95

I CENTRI INTERDIPARTIMENTALI PER LA RICERCA

IL CENTRO INTERDIPARTIMENTALE PER LA, RICERCA IN DIDATTICA (CIRD)
L'ancora Giovanissimo CIRD di Udine sta caratterizzandosi e nel contempo estendendo il campo tematico di attività. Sorto con lo scopo di costituire una sede di confluenza delle ricerche in didattica, e in particolare di quelle, di didattica disciplinare, si propone anche di svolgere iniziative di raccordo tra l'Università e la realtà sociale circostante, e attività di aggiornamento e formazione a vari livelli, con principale interesse per quelle rivolte agli insegnanti.
L'ampia adesione di principio iniziale si sta indirizzando su alcuni fulcri di interesse che riguardano la ricerca didattica e producono anche manifestazioni e iniziative sull'attività di ricerca dell’ateneo. E’ questo un importante segno di crescita e di arricchimento che fa piacere segnalare. Il grosso delle attività è ancora svolto dal Centro Laboratorio per la Didattica della Fisica (CLDF), che è la prima e ancor oggi l'unica struttura costituita del CIRD.
Prima di illustrare le attività di quest'ultimo ci fa piacere riferire brevemente di alcune recenti attività. che ci permettono di constatare la crescita spontanea di iniziative ed interessi, nonostante le limitate risorse umane e finanziarie complessive: tutte le attività di cui si riferisce in questa relazione sono state svolte nell’ambito di un bilancio annuo di 10ml, senza una sede.

GIS Summer School
(Dott. M. Pascolini, responsabile CIRD)
E’ stato tenuto dal 15 al 21 settembre presso l'Università di Udine un corso intensivo internazionale per 22 studenti di 5 Paesi diversi sui Sistemi Informatici Geografici. Il Corso è stato proposto nell'ambito di una collaborazione ERASMUS con le Università di Caen (Francia), Murcia (Spagna), Dublino (Irlanda), Uppsala (Svezia), Utrecht (Olanda) e Oulu (Finlandia); è stato organizzato congiuntamente dal Dipartimento Est e dal CIRD, e si è articolato in lezioni teoriche e attività pratiche in laboratorio informatico a cura di 13 docenti. E’ stato svolto un intenso lavoro di livello culturale significativo a livello internazionale e con l'impiego di nuove tecnologie, nonostante le limitate risorse umane e finanziarie a disposizione. Sono risultati degni di nota: il modello curriculo in materia, apprezzato da tutte le Università della collaborazione Erasmus. la soddisfazione di tutti i partecipanti, i materiali prodotti, che saranno oggetto di una pubblicazione specifica.

Progetto Educazione alla Salute
(Prof. P. Susmel, responsabile)
E stato organizzato, in collaborazione con le Facoltà di Agraria e Medicina. un ciclo dì 15 lezioni di aggiornamento per docenti responsabili di diverse scuole sul tema "educazione alla salute". I numerosi insegnanti di scuola media e secondaria hanno chiesto di ripetere in futuro l'iniziativa.

Educazione ambientale per uno sviluppo sostenibile
(Prof. G. Fava, responsabile CIRD)
L'Istituto Magistrale "C. Percoto" ha chiesto la collaborazione del CIRD per un corso di aggiornamento sull'Educazione Ambientale, tenutosi a settembre '95 per insegnanti dell'Istruzione Classica del Ministero della Pubblica Istruzione, di cui la Scuola è Polo. Il Corso è stato organizzato dall'Istituto Percoto, in collaborazione con la Regione Friuli - Venezia Giulia, l'associazione Industriali della Provincia di Udine, il CIRD e il CIFRA dell'Università di Udine che hanno offerto al Corso 5 relatori.

Il linguaggio e l'educazione: uso dell'elaboratore nella scuola
(Prof. S. Schiavi Facchin, responsabile)
Su richiesta delle Scuole Medie "Primo Maggio" e "Tiepolo", e della Scuola Elementare "Rodari" è stato avviato lo studio di fattibilità per un progetto di ricerca sul linguaggio e l'educazione scientifica da inserire nell'iniziativa di comunicazione telematica già avviata dalle suddette scuole e denominata "Formicaio". Allo studio partecipano la Prof. S. Schiavi Facchin per l'educazione linguistica, la Prof. M. Michelini per l'educazione scientifica e il Prof. P. L. Montessoro per l'impegno di sistemi multimediali e telematici. I 40 insegnanti interessati hanno finora svolto 3 incontri con i referenti sopra indicati per uno scambio di esperienze ed interessi nella ricerca.

CENTRO LABORATORIO PER IA DIDATTICA DELLA FISICA (CLDF)
(Prof. M. Michelini, responsabile scientifico)
Il CLDF è una struttura di raccordo Scuola-Università che si sta proponendo in tal senso come modello nazionale di riferimento nel contesto della recente autonomia progettuale degli Atenei.
E’ stato realizzato dall'Unità di Ricerca in Didattica della. Fisica che opera presso il Dipartimento di Fisica dell'Università di Udine nell'aprile 1993 grazie ad un contributo speciale del Consorzio per la Costituzione e lo Sviluppo degli Insegnamenti Universitari. Costituisce un vivace centro di ricerca, sperimentazione e discussione di metodi innovativi per la didattica desta fisica a cura di insegnanti e ricercatori. La sua caratteristica più significativa è la natura di laboratorio con strumentazione didattica semplice e di avanguardia.
Le principali attività svolte nell'anno accademico 1994/95 sono le seguenti.

Orientamento
(a cura di M. Michelini. Commissione CATO, D. Ceccolin e P. De Zorzi)
Il CLDF è stata la sede di attuazione di tutte le iniziative di orientamento dell'Ateneo prima della costituzione del CORT, con cui collabora anche ora per la diffusione delle informazioni, la riproduzione e la diffusione dei video sull’ ateneo friulano, la realizzazione e l'allestimento di poster sull'offerta didattica e sui servizi offerti agli studenti dall'ateneo.

Corso di aggiornamento "Nuova didattica e nuove tecnologie nel laboratorio di fisica"
(a cura di L. Marcolini)
Il Corso, organizzato dalla Sezione AIF di Udine in collaborazione con L'IRRSAE Friuli - Venezia Giulia nell'autunno 1994, si è tenuto presso il Laboratorio del CLDF, che ha offerto assistenza tecnica, oltre che collaborazione scientifica. Il Corso è stato frequentato assiduamente da 25 insegnanti di fisica per una quarantina di ore di attività teorica (30%) e di laboratorio (70%).

Convegno - Momenti culturali per la didattica "Stefan - Boltzmann e l'energia radiante"
(a cura di S. De Otto, F. Illiusi, L. Marcolini e M. Michelini)
Il Convegno è stato organizzato congiuntamente dal CLDF, dall'ITIS Malignani e dalla Sezione AIF di Udine nel dicembre 1994. Il Laboratorio ha curato la diffusione dei materiali informativi e seguito l'organizzazione del Convegno nel quale sono stati presentati, tra l'altro, due esperimenti originali realizzati presso il CLDF e ora in corso di pubblicazione.

Gruppo di studio per una sperimenzazione didattica con termografo
(a cura di P. De Zorzi e M. Michelini)
Nei mesi di ottobre, novembre, dicembre 1994, gennaio e febbraio 1995 si è tenuto un seminario di formazione approfondita sull'impiego delle nuove tecnologie nella didattica scientifica rivolto a un gruppo selezionato di 8 docenti di diverse scuole, individuati come formatori per attività di aggiornamento degli insegnanti. Il lavoro, guidato da schede già sperimentate sia con ragazzi che con docenti, è consistito nell'esecuzione di 27 esperimenti con acquisizione dati mediante l'elaboratore nel campo della termologia, calorimetria e termodinamica. 1 25 incontri effettuati sono stati gestiti con uno stesso modello: analisi della proposta didattica e sperimentale, esecuzione dell’esperimento e analisi dei problemi realizzativi, discussione sulla valenza didattica dell’attività. Il CLDF ha
organizzato l'attività, la ha ospitata e ha curato: la divulgazione del materiale informativo, l'allestimento degli spazi per gli esperimenti e ha dato supporto tecnico e amministrativo a tutta l'attività.

Mostra "Giochi, Esperimenti e Idee (GEI)" a Pordenone 
(a cura di M. C. Mazzadi, C. Sartori, M. L Scillia)
La mostra,. allestita nell'aprile 1994 a cura di M. Bosia, M. Michelini e M.L. Scillia e realizzata in collaborazione tra l'AIF - nazionale e l'Università di Udine, consiste oggi di 90 esperimenti semplici organizzati per la didattica scientifica di base. Nei mesi di gennaio e febbraio 1995 è stata prestata alla Sezione AIF di Pordenone che ne ha organizzato e seguito l'esposizione per percorsi tematici presso il @tuseo delle Scienze di Pordenone, dove è stata visitata da 3.000 ragazzi accompagnati dai loro insegnanti. Il CLDF ha fornito il supporto tecnico per l'allestimento della manifestazione, curata per la Sezione AIF di Pordenone da tre componenti l'Unità di Ricerca in Didattica della Fisica dell'Università di Udine.

V Settimana della Cultura Scientifica "Il gioco di studiare: ricerche e proposte per la diffusione della cultura scientifica"
(a cura di M. Michelini , M. Strassoldo, P. L. Rigo, F. Waldner, G. Denardo, S. Pugliese Jona, G. L. Michelutti, L.
Santi e D. Cobai)
La manifestazione è stata organizzata dal CLDF a cura dell'Unità di Ricerca in Didattica della Fisica, dell'Università di Udine in collaborazione con la Società Italiana di Fisica (SIF), l'associazione per l'Insegnamento della Fisica (AIF) è le relative Sezioni di Pordenone e Udine, il Provveditorato agli Studi di Udine, l'ITIS Malignani e il Liceo Scientifico Marinelli di Udine, con l'aiuto del Distretto Scolastico di Udine. Si è tenuta nella sede universitaria  di piazzale Kolbe nella settimana 3-8 aprile 1995. t stata rutta rivolta alla scuola in una proposta di diffusione della cultura scientifica attraverso la scuola; è consista di quattro attività diverse, integrate in un unica manifestazione: - Mostra di esperimenti e poster - Sono state allestire cinque mostre: Giocbi, ETerimenti e Idee (GEI), consistente di 90 esperimenti esposti in 50 tavoli raggruppati in 12 Sezioni tematiche, illustrate da 12 insegnanti conduttori; I Giocattoli e la Scienza, consiste di circa 30 giocattoli commerciali organizzati in una mostra per ragazzi dal Prof. V. Zanetti dell'Università di Trento, esposti e illustrati ai visitatori a cura di V. Capocchiani ed A. Stefanel, che hanno curato anche un'attività didattica di ricaduta della visita alla mostra; Conoscere l'università di Udine e Orientarsii consistente - esposizione di 15 posters e 10 tavoli di materiale cartaceo prodotto dall'Università di Udine (in collaborazione tra CIST e CORT), la preparazione dei poster e l'allestimento della mostra è stata effettuata da P. De Zorzi su indicazioni del CORT; Le pubblicazioni di didattica scientifica, sono state esposte le riviste di didattica scientifica e in particolare quelle de La Fisica nella Scuola.

- Proposte didattiche per la scuola - Sono state presentate 8 proposte didattiche innovativi per la scuola secondaria e media, realizzando, in una presentazione congiunta a ragazzi ed insegnanti una proposta di ricaduta della ricerca didattica nella scuola. Sono state inoltre organizzate attività di valutazione dell'efficacia per la didattica della visita alla mostra e attività di aggiornamento per insegnanti interessati ad integrare le proposte della mostra nella prassi scolastica.

- Seminari - Sono stati tenuti ai ragazzi accompagnati dai loro insegnanti seminari su ricerche di avanguardia svolte presso l'università di Udine e l'Arca di Ricerca regionale: dalla Scoperta del Quark-Top, all'impiego della luce di sincrotrone per lo studio della catalisi. t stato ospite della manifestazione anche il Pro£ G. Marx, Presidente del Groupe Internationale de Recherche sur l'Einsegnement de la Phvsique (GIREP). Le presenze registrate sono state circa 3.000. Dal mondo della scuola hanno visitato le mostre 2.100 ragazzi diversi e circa 80 insegnanti. La partecipazione alle attività era totalmente gratuita. Al complesso di attività hanno lavorato 15 persone dell'Unità di Ricerca in Didattica della Fisica dell'Università di Udine con 9 supporto tecnico di P. De Zorzi e quello organizzativo di D. Ceccolin. Il CLDF ha curato l'intera manifestazione dalla sua progettazione, al reperimento dei finanziamene, alla diffusione dell'informazione, alla prenotazione, alla organizzazione gestione delle attività.

Laboratorio per l'area scientifica del corso di perfezionamento per insegnanti 
(a cura di S. Bosio, V. Capocchiani, P. De Zorzi e M. Michelini)
Le lezioni e le esercitazione di fisica e di chimica dei Corso di Perfezionamento sono state organizzate con esperimenti eseguiti dalla cattedra (in media 7 - 8 esperimenti per seduta) in forma dimostrativa. Sono state realizzate anche alcune sessioni di laboratorio. 1 locali, le attrezzature e gli allestimenti sperimentali sono stati a cura
del CLDF che ha seguito anche le proposte didattiche sulle quali le attività sperimentali si sono articolate. Da febbraio a giugno il laboratorio è stato impegnato a questo scopo almeno due pomeriggi la settimana. Esso è stato anche sede di approfondimenti sperimentali à parte dei corsisti.

Primo corso di aggiornamento per insegnanti istituito con D. R.: "Esperimenti di una mostra per la didattica scientifica"
(Direttore M. Michelini)
IL Corso è stato istituito nell'ambito delle attività previste nell'art. 6 della legge 19.11.1990 n. 341, conformemente all'art. 6 dello Statuto di Autonomia e gestito totalmente dal CLDF: dalla diffusione dell'informazione, all'organi=ione degli incontri, dagli aspetti tecnici e quelli amministrativi. Gli obiettivi generali sono stati: a) dare continuità e valenza didattica ad iniziative di raccordo con il territorio mirante alla diffusione della cultura scientifica; b) far conoscere le nuove strutture di raccordo università-scuola dell'Università di Udine (CIDF e CIRD); c) fornire un'occasione di aggiornamento per attività di orientamento formativo; d) contribuire al miglioramento dell'insegnamento scientifico a livello pre - universitario. Obiettivi specifici: a) far conoscere agli insegnanti gli esperimenti proposti nella mostra Giochi, Esperimenti, Idee perché possano integrare nella didattica quotidiana la visita alla mostra in occasione della V Settimana della cultura scientifica; b) proporre attività pratiche su temi specifici per rendere più efficace l'insegnamento scientifico pre - universitario; c) elaborare proposte curricolari basate sufle attrezzature disponibili per un ventaglio di esperimenti adatti all'insegnamento scientifico pre - universitario. Temi trattati sono stati: a) analisi degli alimenti; b) semplici esperimenti di ottica, meccanica,elettrologia; c) alcune funzioni degli organismi viventi; d) esperimenti di termologia con il computer on line. Sono state utilizzate le attrezzature realizzate dafl'Unità di Ricerca in Didattica della Fisica defl'Università di Udine presso il CIDF del CERD per circa 90 esperimenti scientifici. Il Corso si è articolato in: due incontri in marzo, un incontro ad aprile durante la mostra con la scolaresca, due incontri nel mese di maggio, dopo aver discusso in classe con i ragazzi le attività svolte nella visita afia mostra, e 8 incontri nel mese di settembre. Questa seconda fase del Corso è stata svolta in collaborazione con l'IRRSAE Friufi-Vene7ia Giuba. Sono stati conduttori del Corso: G. Bosatto, S. Bosia, G. Candussio, V. Capocchiani, D. Cobai, S. Dreotto, L. Marcofini, M. C. Mazzadi, M. Michelini, G. L Michelutti, L. Santi, C. Sartori, M. L Scillia, A. Stefanel. I 60 assidui partecipanti hanno chiesto di proseguire il Corso con un'attività analoga nel prossimo anno.

International Conference GIREP-ICPE "teaching the science of condensed matter and new materials"
(a cura di M. Michelini, P. De Zorzi, D. Ceccolin, G. Bosatta, S. Bosio, W. Capocchiani, G. Candussio, S. Deotto, A. Frisina, G. L. Michelutti, L. Marcolin, M. L. Scillia, C. Sartori, A. Stefanel, L Santi, F. Waidner, G. Giugliarelli, P, Grassi, S. Pugliese e D. Cobai)
Dieci mesi di lavoro a tempo pieno per l'organizzazione, la diffusione del materiale, la programmazione delle attività, la predisposizione dei locali, il supporto logistico, quello tecnico, il reperimento di preventivi, il noleggio di attrezzature, l'organi7=ione e l'allestimento della segreteria congressuale, l'assistenza a tutti i servizi. E CIDF infatti è stato per l'università di Udine l'organizzatore, insieme al Dipartimento di fisica, di questo importante ed indimenticabile evento, svoltosi alla fine del mese di agosto nella sede dei Rizzi dell'Università di Udine. Il GIREP è uno degli organismi più presdgiosi a livello internazionale che si occupa di didattica della fisica. Esso organizza ogni due anni il proprio congresso internazionale in uno dei 36 Paesi che rappresenta, su un tema ritenuto rilevante per la didattica della fisica. Il Congresso Internazionale GIREP è stato affidato nuovamente afl'Italia dopo più di vent'anni. L'evento viene reso ancora più singolare in quanto il Congresso è stato promosso congiuntamente dal GIREP e dail'ICPE (International Commission for Physics Education) della IUPAP (International Union for Pure and Applied Phvsics). L'ICPE costituisce il ramo educativo della IUPAP: organizzazione attiva a livello mondiale che collega e
coordina tra loro le organizzazioni internazionali dei fisici.
In occasione del Congresso, Udine è stata scelta da tale prestigioso organismo internazionale come sede della riunione di commissione, svoltasi nei tre giorni precedenti l'apertura dei lavori. E Congresso ha trattato la didattica della fisica ed in particolare l'insegnamento della scienza della materia condensata e dei nuovi materiali: tema di enorme interesse oggi sia a livello di istruzione pre-universitaria sia a livello di istruzione universitaria. Questo tema infatti: è stato introdotto nei nuovi programmi di scuola elementare lo studio della materia, costituisce uno dei cinque grandi temi nei programmi di scuola media, è stato introdotto con ampio spazio nei nuovi programmi
Brocca per la Scuola Secondaria Superiore ed è il perno delle nuove lauree in Scienza dei Materiali delle Facoltà di Scienze e di Ingegneria nelle nostre Università.
Si tratta di un tema importante a cui il mondo dell'istruzione intero sta ponendo molta attenzione, anche perché è del tutto nuovo nella didattica: vanno predisposti e sperimentati materiali didattici a tutti i livelli. L!interesse è stato confermato dalla partecipazione al Congresso: 250 esperti universitari di tutto il mondo a cui si aggiungono 150 insegnanti di ogni ordine e grado, da confrontarsi con 90 partecipano medi ai Congressi GIREP. Esso è stato trattato in: 18 relazioni generali, 9 Panel Talk, 12 Workshop,'2 Show and Tell, 8 Exhibit, 11 Esperimenti allestiti, 53 Poster, 3 visite scientifiche (al Sincrotrone di Trieste, al Laboratorio dell'lmmaginario Scientifico di Trieste e all'ITIS Malignarli di Udine) e 78 lavori scientifici selezionati per la presentazione su 164 pervenuti.
Ospitare il congresso è quindi stata una grande occasione per l'Italia e per L'Università di Udine. IL Congresso ha ottenuto l'appoggio, oltre che dell'Università degli Studi di Udine, del Centro Internazionale di Fisica Teorica (ICPT), della Società Italiana di Fisica (SIF), dell'Istituto Nazionale per la Fisica della Materia (INFM), della Commissione di Studi di Didattica della Fisica del CNR (CSDF), dell'Associazione per l'Insegnamento della Fisica (AIF), della Società Astronomica Italiana (SAIT), del Centro Internazionale di Scienze Meccaniche (CISM), della Società Europea di fisica (EPS), del Consiglio Internazionale delle Associazioni di didattica scientifica (ICASE), dell'Istituto di Ricerca Tecnologica per la ceramica del CNR (IRTEC). Questi organismi hanno contribuito alla concreta riuscita dell'iniziativa con la partecipazione dei Presidenti (GIREP, ICPE, EPS, SIF, SAIT, CISM) o loro rappresentanti alla seduta inaugurale e la presentazione di contributi da parte dei propri aderenti. La partecipazione degli insegnanti è stata favorita dalle seguenti iniziative promosse dall'Università di Udine, dalI'ERDISU e dalla Regione Friuli-Venezia Giulia: a) quota di partecipazione gratuita, b) traduzione simultanea nelle sedute plenarie; c) studenti della Scuola Interpreti dell'Università di Udine a disposizione degli insegnanti (uno studente ogni 4 insegnanti) per un aiuto alla partecipazione attiva nei seminari; d) la fruizione della mensa universitaria al prezzo di costo; e) un costo di 150$ per 7 pernottamenti nel collegio universitario in camera singola. L'impegno è stato enorme. Il premio è stato confrontabile: 20 cm di spessore di lettere di apprezzamento da tutto il mondo a questa giovane e coraggiosa struttura.

Corso di aggiornamento per le pari opportunità del Provveditorato agli Studi di Udine 
(a cura di M.Michelini, S. Bosio, V. Capocchiani, D. Ceccolin, P. De Zorzi) 
E' stata organizzata, in collaborazione con il Centro di Orientamento e Tutorato (CORT), un'attività di problem solving sperimentale come momento di orientamento formativo in campo scientifico con dimensione di ricerca. Le 60 partecipano e le 12 insegnati accompagnatrici hanno apprezzato molto l'iniziativa.

Corso di perfezionamento a Pordenone e partecipazione alla Fiera EDIT-EXPO '95
Supporto organizzadvo per la diffusione dell'inforinazione e l'organizzazione di incontri illustrativi del Corso di Perfezionamento. Collaborazione alla realizzazione di uno stand defl'Università di Udine.

Attività interne dei laboratorio
(a cura di D. Ceccolin, P. De Zorzi e M. Michelini)
Riproduzione, costruzione e allestimento di apparati sperimentali nuovi. Progettazione, realizzazione e collaudo di esperimenti. Manutenzione delle attrezzature esistenti

(a cura dí F. Waldner)